Valsoera (Becco di) Via Normale Versanti SO e SE

difficoltà: PD+ :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1917
quota vetta (m): 3369
dislivello complessivo (m): 1600

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: RobertaeLeon
ultima revisione: 13/01/16

località partenza: Diga di Teleccio (Locana , TO )

punti appoggio: Rif. Pontese

cartografia: IGC 1:25.000 n. 101 Gran Paradiso, La Grivola, Cogne

bibliografia: Guida dei Monti d’Italia, Gran Paradiso. Grassi, Gran Paradiso e Valli di Lanzo. Negri/Cardonatti, Ripido!

note tecniche:
E' l'unica via alpinistica, non di arrampicata, che permette di salire il Becco di Valsoera dal vallone di Teleccio. Un tempo era utilizzata come via di discesa da chi percorreva le vie di roccia. Pur essendo praticabile anche a secco, con minori difficoltà tecniche, è preferibile effettuarla a inizio stagione con i canali di accesso al versante SE ancora innevati. In questo caso l'impegno è maggiori ma la progressione nei canali che si devono percorrere è senz'altro favorita sia in salita che in discesa.
Il dislivello tiene conto delle risalite al ritorno.

descrizione itinerario:
Salita: dal parcheggio della diga salire al rif. Pontese e proseguire nel Pian delle Muande fino allo sbocco dei canaloni delle bocchette di Valsoera. Piegare quindi a dx e risalire la grande conoide fino alla 2700 m circa, quindi volgere a dx e imboccare il canale diagonale che solca il versante SO della montagna, passando sotto lo spigolo Ovest dove sono presenti numerose vie di arramicata.
Dopo un tratto incassato con pendenze di 40° (tratti a 45°), il canale si abbatte e diventa una sorta di cengia, piuttosto esposta perchè inclinata verso dx che richiede un delicato traverso se la neve è particolarmente dura. L'ultimo tratto è nuovamente incassato, ripido (45° abbondanti) e termina al colletto quotato 3176 m sulla cresta SE.
Si scende ora sul lato opposto (Valsoera), per un ripido (45°) canale esposto a Est, di neve, blocchi e sfasciumi per una settantina di metri, fino ad individuare sulla sx un diedro roccioso con una placca inclinata che permette di uscire facilmente dal canale. Si supera la placca e si trova una vaga cengia che solca il versante SE, costituito da lastroni, gradoni, sfasciumi, nevai e zolle erbose. Il percorso è ora facile e radi ometti indicano il percorso. Restando sempre sotto la cresta SE, si sale progressivamente verso questa (sx), raggiungendola solo in corrispondenza della vetta (segnale di pietre).
Discesa: lungo la via di salta.