Valtendra (Cima di) Cresta SO

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1403
quota vetta (m): 2693
dislivello complessivo (m): 1700

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: adriano maggi
ultima revisione: 04/01/16

località partenza: San Domenico (Varzo , VB )

cartografia: Kompass 89 Domodossola

note tecniche:
Le difficoltà sono concentrate nella salita alle Torri di Veglia e alla discesa dal Valtendra al Pizzo della Sella.
Maggiormente si cerca di tenere il filo di cresta e maggiori sono le difficoltà.
Utili casco, 20-30 mt di corda e un minimo di materiale.

descrizione itinerario:
Da San domenico, seguire la strada per l’Alpe Ciamporino sino all’alpeggio di Boccargnasco (mt 1534) quindi, al bivio segnalato, continuare con il traverso per l’Alpe Veglia portandosi alla erbosa dorsale Sud della Punta Maror, che viene facilmente raggiunta sfruttando anche alcune evidenti tracce.
Dal pianoro alla base della cuspide rocciosa si riesce facilmente a guadagnare la Punta Maror (10-15mt) (mt 2330) sfruttando prima un evidente cengia e poi alcune facili roccette ben appigliate.
Tornati alla base non resta che proseguire lungo la cresta (facile) portandosi all'attacco delle Torri di Veglia (mt 2405), ovvero,un grosso monolito roccioso alto un centinaio di metri con una conclusiva doppia punta e, rimanendo grossomodo sempre sulla linea di cresta (un passaggio esposto di II circa a metà) raggiungere la prima (la maggiore) e se si vuole anche la seconda torre.
Per poter proseguire sulla linea di cresta sarebbero necessarie un paio di calate su un verticale salto di 70-80mt, altrimenti (come ho fatto anch'io) bisogna tornare sui propri passi sino alla sella alla base delle Torri di Veglia per traversare poi sul versante N riprendendo oltre la cresta.
Senza alcuna difficoltà si perviene ora alla tondeggiante Punta Salariol (mt 2666), panoramico belvedere su San Domenico, oltre la quale si scende per noiosi blocchi di roccia alla bocchetta divisoria con la Cima Valtendra (mt 2693), la maggiore e più conosciuta in questo settore.
Oltre la Cima di Valtendra, la cresta diventa più frastagliata, difficoltosa ed esposta, e, anche qui, si perviene ad un verticale muro obbligato che richiederebbe almeno una calata (50mt) evitabile sulla destra (S) scendendo per un ripido canale, riprendendo poi con un più basso traverso il crinale.
Giavine ed erba mista a terra e rocce ma nulla di particolarmente difficoltoso per raggiungere prima il Pizzo Sella (mt 2464) e poi il Colle di Ciamporino (mt 2238) dove si ritrovano le piste da sci e il sentiero GTA da seguire per rientrare alle case di San Domenico. Tot 8-10h.