Alta Luce o Hochlicht dal Gabiet per il versante Sud

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud
quota partenza (m): 2342
quota vetta/quota massima (m): 3184
dislivello totale (m): 843

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 31/12/15

località partenza: Gabiet (Staffal , AO )

punti appoggio: Rifugio Gabiet 2370 m (www.rifugiogabiet.it) - Rifugio Oreste 2600 m (http://www.oresteshuette.eu)

cartografia: Alte Valli d'Ayas e del Lys - Monte Rosa. L'Escursionista Editore. Foglio 8. Scala 1:25000

accesso:
Da Pont Saint Martin, si seguono le indicazioni per Gressoney, risalendo tutta la valle lungo la SR44, oltrepassando in successione i principali centri abitati di Lilianes, Fontainemore, Issime, Gaby raggiungendo quindi Gressoney Saint Jean (capoluogo della valle di Gressoney). Da qui si prosegue lungo la strada principale, superando varie frazioni, quindi Orsia e infine Staffal, dove si trova un grande parcheggio in corrispondenza della stazione di partenza della cabinovia per il Gabiet e Passo dei Salati (38 km da Pont Saint Martin).

note tecniche:
L’Alta Luce (nota anche come Hochlicht) è una massiccia cima rocciosa situata in posizione panoramica di fronte al versante meridionale del Monte Rosa dal quale scende l’imponente e tormentato del ghiacciaio del Lys. Si tratta di una montagna accessibile anche in veste invernale e solitamente, a parte il ripido tratto sopra il Colle di Salza non presenta particolari difficoltà. Questo itinerario inizia dalla stazione di arrivo della cabinovia del Gabiet e si svolge su valloni e pendii ampi e facilmente individuabili, a volte si trovano delle tracce ma è opportuno avere condizioni di buona visibilità. Dal Colle Salza alla cima il percorso è più ripido ed esposto, in questo tratto spesso sono necessari piccozza e ramponi. In questo tratto è necessario salire con la neve in buone condizioni di tenuta ed assestamento. E’ possibile anche partire direttamente da Staffal, ma il primo tratto non risulta particolarmente interessante, se non per le aperture panoramiche e conviene utilizzare il primo tratto della cabinovia per accorciare la lunghezza complessiva del percorso. Normalmente la salita si compie in giornata, ma volendo nella conca del Gabiet non mancano le strutture ricettive per il pernottamento, con due rifugi e un albergo solitamente aperti nel periodo invernale ed in primavera. Il periodo ideale per compiere questa salita va da dicembre a marzo.

descrizione itinerario:
dalla stazione di arrivo della cabinovia del Gabiet, si prende una stradina che in leggera salita conduce all’albergo Del Ponte 2380 m, da qui si attraversa la pista da sci che scende direttamente dal Passo dei Salati e si imbocca una stradina a sinistra (indicazioni per il Colle Salza, Rifugi Oreste, Mantova e Gnifetti, segnavia 6A) che si inoltra nel Vallone di Moos. Dopo poche centinaia di metri incontriamo il primo bivio, dove occorre girare a sinistra e seguire la strada sterrata che porta all'Alpe Lavetz. Il percorso è allietato dalla spettacolare visione della parte meridionale del gruppo del Rosa in particolare dal Lyskamm e dalla Piramide Vincent in tutto il loro splendore. Si segue la stradina fino ad una piccola costruzione, la Wisse Alpe 2500 m. Dopo circa 15-20 minuti arriviamo ad un bivio dove occorre tenere la destra e successivamente superare un bel ponticello di pietra. Si prosegue in leggera salita fino a raggiungere una piccola diga. Si traversa a destra e si segue un sentiero (se visibile) che sale con alcune diagonali fino a raggiungere una larga sella dove si trova un bivio, a sinistra si scende verso L’Alpe Gaveno e Staffal, in alto si sale verso la Punta Telcio, i rifugio Mantova e Gnifetti, qui si continua destra superando un ampio pianoro arrivando alla base di un pendio abbastanza ripido, che si supera a sinistra con percorso diretto oppure con serpentine in vista del ben visibile Rifugio Oreste (Oreste hutte), che si raggiunge volgendo a sinistra (rifugio privato, aperto e gestito anche nel periodo invernale ed in primavera). Dal rifugio, risalito un breve dosso si raggiunge un vasto pianoro, che si supera volgendo a sinistra, entrando in un valloncello che si risale a sinistra in direzione della quota 2912 m (o Punta Telcio Est), si tralasciano eventuali tracce a sinistra che arrivano dal Lago Verde e si volge a destra, superando un costolone roccioso che il sentiero risale con alcune serpentine, raggiungendo un piccolo avvallamento dove si trova un bivio, si tralascia a destra il sentiero con segnavia 6A (o le tracce) che salgono verso i rifugi Mantova e Gnifetti, si prosegue quindi a sinistra (cartello indicatore su grande ometto di pietre cementato, segnavia 6B, indicazione per il Colle Salza) scendendo brevemente in una piccola conca, e risalendo il vallone che con evidente percorso conduce al Colle Salza 2882 m (ometto di pietre cementato e cartelli segnaletici). Dal colle il terreno diventa più impegnativo (in questo tratto sono spesso necessari piccozza e ramponi), occorre trovare neve in buone condizioni di tenuta e assestamento. Si sale (seguendo la segnaletica se visibile, segnavia 7C per l’Alta Luce) su terreno ripido e accidentato, con qualche tratto esposto, tra lastroni di roccia rossastra, ma non difficile fino a raggiungere uno spallone che porta in una conca sotto la vetta, con un percorso a semicerchio verso destra (seguendo gli ometti presenti ed eventuali tracce) si raggiunge un ampio costolone, che volgendo decisamente a sinistra porta, con percorso intuitivo (ometti visibili) in direzione dei ruderi del vecchio Bivacco Passera (distrutto da una bufera nel 1983 e mai ricostruito) dai quali in breve si raggiunge prima il piccolo ometto con la campana, e in pochi minuti a sinistra si perviene all’ometto in pietre della vetta vera e propria, dove si trova il contenitore metallico con quaderno di vetta (tempo di salita, indicativo e variabile a seconda delle condizioni, dalle 3 alle 4,00 ore). In discesa si percorre a ritroso lo stesso itinerario fino a raggiungere la conca del Gabiet e la stazione di arrivo della cabinovia).

altre annotazioni:
La salita all’Alta Luce è un itinerario piacevole e divertente, raccomandabile sia per il contesto ambientale che per il notevole panorama che è possibile ammirare dalla cima, con lo sguardo che può spaziare dalle cime del versante meridionale del Rosa, ai più lontani Gruppi della Grivola, Gran Paradiso, Grand Combin e Bianco. Quando non esistevano ancora i vari impianti di risalita, questo itinerario era la abituale via di accesso al Rifugio Gnifetti dalla Valle di Gressoney.