Thuras (Cascatone di)

L'itinerario

difficoltà: IV / 4   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Ovest
quota base cascata (m): 2450
sviluppo cascata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 1000

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: podina
ultima revisione: 31/12/15

località partenza: Rhuilles 1665 (Cesana torinese , TO )

punti appoggio: Rhuilles o Thuras

cartografia: Alta Val Susa- Alta Val Chisone 1:25.000

bibliografia: Ghiaccio dell'Ovest GC Grassi

accesso:
Da Bousson s'imbocca il Vallone di Thuras raggiungendo a seconda dell'innevamento l'abitato di Rhuilles, poi sempre lungo la carrozzabile i ruderi di Thuras. Si volge allora ad est per vasti pendii via via più ripidi e scoscesi imboccando un ripido canalone fra fitti pini mughi, ove questo s'impenna fortemente si volge ancora a sx. salendo sino a raggiungere un caratteristico colletto che immette nel valloncello sospeso dove si può percorrere il ripido versante sx. orografico dello stesso oppure (ramponi ai piedi) l'alveo ghiacciato dello stesso (delicato e insidioso) sino in vista dell'imponente e bellissima colata ghiacciata (3 h da Rhuilles)

note tecniche:
Tra le più belle e imponenti cascate delle nostre valli; conta pochissime ripetizioni per via del luogo impervio e fortemente esposto al pericolo di valanghe. Valloncello privo di sentieri e molto scosceso da affrontare assolutamente in assenza di neve, così come la cascata posta allo sbocco di un lunghissimo e ripido canalone

descrizione itinerario:
Discesa delicata in disarrampicata sulle ultime due lunghezze, poi attrezzando abalakov oppure si individua a dx. oltre uno speroncino, un ripido e delicato canalino in neve e/o roccia che conduce diagonalmente e in modo disagevole ai piedi della cascata. Conviene non distrarsi anche dopo aver terminato la discesa dalla cascata e fino quasi al colletto allo sbocco del valloncello "sospeso"..

altre annotazioni:
non si conoscono altre ripetizioni negli ultimi venti anni, il luogo risulta noto e percorso, perlopiù in discesa da qualche ripidista dopo aver affrontato la bellissima e complessa Ovest del Roc de Boucher