Michel (Roche) e quota 3253 m cresta NO e Canale SE

difficoltà: AD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1920
quota vetta (m): 3429
dislivello complessivo (m): 1650

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: pr18
ultima revisione: 27/12/15

località partenza: SS25 del Moncenisio, bivio Alpe Tour (Lanslebourg-Mont-Cenis , 73 )

cartografia: IGN 3634 - ICG 2

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia Alpi Graie Meridionali

accesso:
Da Susa imboccare la SS25 in direzione del Colle del Moncenisio. Dopo qualche centinaio di metri dalla dogana francese si dirama a destra una sterrata con indicazione per il Rifugio Stellina. Si lascia l’auto nello spiazzo prima della sbarra. Non proseguire oltre per il pericolo che le mucche al pascolo danneggino l’auto.

note tecniche:
Tratto di cresta spartiacque Cenischia-Ribon compreso tra la Roche Michel e la Punta Marmottere che presenta diverse discordanze tra le varie documentazioni e cartografie in fatto di quote, posizioni delle cime e quant’altro. La Quota 3253 è compresa tra la Roche Michel e la Rocca Tour e si presenta da lontano come un’ampia parete tagliata verticalmente al suo centro da un evidente diedro (se qualche esperto della zona ritenesse di integrare e correggere imprecisioni, è pregato di farlo). Segnalo che qui sono descritte le condizioni incontrate in questo specifico periodo di anomalia metereologica che ha conferito al percorso condizioni di innevamento non sempre usuali. L’itinerario, svolgendosi in ambiente privo di sentieri e riferimenti, è sconsigliato in caso di nebbia o innevamento non stabile. Diff. PD per la cresta NO a tratti aerea della Quota 3253 (poche possibilità di far sicura), oggi trovata con pochi ristagni nevosi percorribili anche senza ramponi. Casco, ramponi e picca (anche 2) per il canale SE diff. AD. Avendo trovato il canale innevato non saprei valutare se in condizioni asciutte potrebbe essere percorribile, in quanto il percorso è molto ripido e caratterizzato da pietre instabili.
Itinerario molto lungo e articolato che richiede buone capacità alpinistiche, abitudine all'esposizione e agli ambienti privi di sentieri. Tempo minimo occorrente, intorno alle 8 ore (a/r) se si sale solo la Quota 3253. I tempi si allungano notevolmente se si include anche la Roche Michel e le sue varianti di discesa.

descrizione itinerario:
Si prosegue lungo la sterrata in direzione dell’Alpe Tour oltrepassando il bivio per il Baraccon de Chamois. Quando la strada prosegue in discesa, attraversato il ruscello nell’impluvio e poco prima delle baite Lamet, la si abbandona cominciando a risalire in direzione NE i ripidi prati per raggiungere la dorsale a quota 2500 ca. Scollinata la dorsale ci si immette nella parte alta del Pian Ciardun e lo si risale, seguendo le chine erbose che poi lasciano posto a detriti e sassi scomodi, in direzione della base della parete della Quota 3253. Raggiunta la base della parete, la si costeggia a sinistra (NO) immettendosi in una valletta sospesa (innevata a volte anche in tarda stagione, utili i ramponi). Si perviene all’attacco della cresta NO senza necessariamente raggiungere il colletto e la si risale con alcuni saliscendi sul filo a tratti aereo, aggirando a destra o a sinistra al meglio dove possibile, i tratti più affilati e ponendo attenzione a qualche breve tratto di placche inclinate. Si raggiunge così la cima più alta sormontata da un ometto di pietre, anche se è presente un altro grosso ometto sulla cima più bassa, posta a pochi metri di distanza, separate dalla ripida spaccatura originata dal diedro che taglia verticalmente la parete S.

Se non si prosegue verso la Roche Michel, si percorre a ritroso l’itinerario di salita.

Volendo proseguire verso la Roche Michel, ridiscesa la cresta si prosegue risalendo la conca sospesa in direzione NO, seguendone interamente il suo sinuoso andamento fino a che si va ad esaurire su un colletto che si immette sul lato Ribon della Roche Michel. A seconda delle condizioni si risale il primo tratto del canale e poi la cresta a sinistra come da relazione già presente su questo sito, mentre in caso di buon innevamento, si risale il canale che corre a destra della cresta il quale presenta un paio di ripide strettoie di misto e ghiaccio intorno ai 50° per poi uscire sulla destra, raggiungendo l’ampia spianata della Roche Michel.

Perdendo pochi metri di dislivello di discende su ciò che resta del Glacier de Roche Michel e si punta alla cresta divisoria con la Punta Lamet in corrispondenza di un inconfondibile torrione. Se lo si lascia sulla propria destra, serve per immettersi sul lato Cenischia e con un lungo traverso discendente a tratti scomodo si raggiungono a vistai Baraccon de Chamois e da li all’auto dal sentiero militare.

Se si sale in cresta lasciandosi a sinistra il torrione, si prosegue verso la Punta Lamet e si torna all’auto dall’itinerario presente su questo sito.