Deserto (Santuario del) da San Benedetto Belbo

sentiero tipo,n°,segnavia: vari
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 637
quota vetta/quota massima (m): 603
dislivello salita totale (m): 971

copertura rete mobile
3 : 80% di copertura

contributors: gpc
ultima revisione: 15/12/15

località partenza: San Benedetto Belbo (San Benedetto Belbo , CN )

punti appoggio: Rifugio la Pavoncella - Varie strutture a Montezemolo

cartografia: IGC Langhe Meridionali

bibliografia: -

accesso:
San Benedetto Belbo si raggiunge in auto da Millesimo per Montezemolo-Gamellona-Bragioli-Valle Belbo. Sarà necessario posizionare una macchina al punto di arrivo (Santuario del Deserto) con cui tornare al punto di partenza dopo la fine della camminata

note tecniche:
Abbiamo voluto percorrere un intinerario di pellegrinaggio che ha una fortuna anche letteraria. Ne "La malora" di Beppe Fenoglio la madre del protagonista Agostino Braida parte da San Benedetto Belbo e si reca in pellegrinaggio proprio al santuario del Deserto: "Per chiedere la grazia di poter tirar su testa, un anno nostra madre andò pellegrina al santuario della Madonna del Deserto, che è lontano da noi, sopra un monte dietro il quale si può dire che c'è subito il mare. Era un po' che noi, alzata la schiena, guardavamo la processione delle donne sulla strada di Monbarcaro...."

descrizione itinerario:
Dalla piazza di San Benedetto scendere lungo la strada asfaltata, svoltare a destra e imboccare via Fenoglio.
Passando davanti al pannello informativo relativo alla casa dei Braida si continua per la mulattiera lastricata in discesa.
Tornati sulla strada asfaltata prima del ponte su Belbo svoltare a sinistra, tralasciare il bivio per la fraz. Cadilu' e continuare brevemente sulla strada di fondovalle per qualche centinaio di metri.
Prendere la strada a sinistra per fraz. Lunetta (indicazioni escursionistiche bianco-rosse per Mombarcaro. Arrivati a Mombarcaro (1h) attraversare il centro del paese e scendere seguendo il segnavia della GTL Castino-Saliceto trascurando diversi bivi su strade minori. Il segnavia segue per lo più la prov. 103 con qualche scorciatoia su strade sterrate. Arrivati all'intersezione con la provinciale 54 (la strada che sale da Monesiglio) prendere questa strada per un breve tratto in discesa sul versante Belbo.
Arrivati al quadrivio sul fondovalle prendere la strada a sx con grande indicazione per il rifugio la Pavoncella da qui iniziano anche le indicazioni con cartelli "Ns. Signora del Deserto" relativi al pellegrinaggio annuale organizzato dalla parrocchia di S. Pietro in vincolo di Castagnole delle Lanze. Seguire la strada di fondovalle fino a raggiungere il rifugio (3h circa dalla partenza).
Superato il rifugio si continua sulla strada asfaltata che con qualche gentile saliscendi si congiunge con la grande rotabile Camerana-Ceva (sp. 111). Seguire per un centinaio di metri questa strada in direzione di Camerana (a sx) poi prendere la sterrata a destra (cartello del pellegrinaggio). Seguire i cartelli del pellegrinaggio e le indicazioni per l'area attrezzata di Montezemolo.
Dopo un tratto nel bosco con saliscendi l'itinerario porta sulla strada asfaltata Saliceto-San Michele-Montezemolo. Seguirla brevemente svoltando a sx (direzione Saliceto) poi prendere un bivio a dx in ripida salita con indicazione "Abitato Montezemolo".
Seguire le indicazioni fino a raggiungere le case di Montezemolo nella zona della pesa (loc Villa). Seguire la strada asfaltata in direzione ovest fino alla grande rotonda in corrispondenza del bar 4 venti (circa 4h dalla partenza). Dal Bar prendere la vecchia strada direzione Millesimo che scende a curve tenendosi sotto al viadotto della nuova strada. Arrivati nel pianoro sotto il viadotto, superate le sorgenti del Belbo (area attrezzata) bisogna prendere un bivio a destra di un maneggio. La strada sterrata svolta a destra in salita e dopo pochi metri porta ad un prato a monte di una cascina. Attraversare il prato in salita (recinzioni per bovini) seguendo vaghe tracce di passaggio e puntando a un macchione di conifere.
Al termine del prato attraversare un breve tratto di bosco fino a ragggiungere una strada sterrata (pochi metri a monte si trova un monumento napoleonico). Seguire la strada sempre in discesa e priva di indicazioni che si tiene inizialmente in generale sul crinale di un costone discendente; a tratti è parzialmente invasa da vegetazione.
Dopo un tratto in traverso, in corrispondenza di un bivio, ricompare un cartello in legno con indicazione NS del Deserto. Si prende a destra seguendo le indicazioni; il sentierino stretto e a tratti esposto traversa sopra ripidi pendi e calanchi per poi scenderli con alcune ripide svolte. Al termine della discesa si ritrovano i cartelli del pellegrinaggio che invitano a seguire una strada a destra che segue parallela un rio.
Dopo qualche centinaio di metri si trova un cartello che indica un guado del fiume. In realtà bisogna guadare il fiume circa 200m metri prima e puntare direttamente ad un cartello della parrocchia che è visibile sull'altra sponda.
Le indicazioni permettono di imboccare una mulattiera a tratti lastronata che con una ripida salita porta immediatamente a monte dell'abitato di Camponuovo. Si prende qui la strada forestale molto battuta a destra Seguire sempre le puntuali indicazioni del cartelli per orientarsi nei diversi bivi minori. Da ultimo l'itinerario di innesta su una strada con l'indicazione FIE della croce gialla.
Ora la strada segue il crinale prevalentemente in discesa. I cartelli del pellegrinaggio invitano poi ad abbandonare la principale (segnavia croce gialla e Bormida Natura bianco-verde) e a seguire una traccia di sentiero a tratti non evidentissima che aggira una sommita del crinale tenendosi sul versante di Murialdo. Alla fine del traverso il sentierino porta alla strada asfaltata Millesimo-Deserto in corrispondenza della cappella detta del Salve Regina.
Di qui si segue la strada asfaltata a sinistra per circa mezzo km fino al piazzale del Santuario (7h circa da S. Benedetto)