Moussaillon (Mont) Versante Nord

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2110
quota vetta (m): 3073
dislivello complessivo (m): 1200

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: m.gulliver
ultima revisione: 07/12/15

località partenza: Dondena (Champorcher , AO )

punti appoggio: Rif. Dondena

cartografia: carta 1:25.000 L'Escursionista n.11

bibliografia: summitpost.org

note tecniche:
Il Mont Moussaillon è quasi certamente il 3mila meno salito della conca di Dondena per il suo aspetto arcigno e la qualità della roccia che costituisce i suoi versanti e le sue creste. L’itinerario descritto è ritenuto da Summitpost la via normale, non presenta difficoltà particolari e percorre il dirupato versante nord, costituito di blocchi e sfasciumi instabili, senza traccia alcuna. Si consiglia pertanto di percorrerlo quando il versante è innevato, ma al contempo quando Dondena sia raggiungibile in auto e la salita al Col Moussaillon (espo SE) sia sgombra o quasi dalla neve. Si riporta la difficoltà indicata su Summitpost; in estate la salita è probabilmente più facile ma sicuramente meno agevole.

descrizione itinerario:
Dal Parcheggio di Dondena seguire la "strada reale" che risale il vallone e al bivio segnalato attraversare il torrente e seguire l'indicazione per il Col Fenis. Ad un certo punto piegare a dx e prendere la deviazione per Col Moussaillon. Giunti al colle scendere nella val Clavalitè al sottostante Lago Moussaillon (si perdono circa 90 m di dislivello). Aggirare il lago sul bordo settentrionale, quindi risalire verso SO un primo ripido pendio, seguito da una conca ed un secondo ripido pendio, puntando ad una spalla dove è eretto un ometto, ben visibile anche con neve (quota 2935 m circa). Traversare quindi a mezzacosta verso Ovest, mantenendo la quota, tutto il versante nord fin quasi al bordo del pendio dove precipita in un profondo canalone. Poco prima di raggiungere questo salto volgere a sx (Sud) e puntare alla cresta sommitale, passando alla dx di un diedro roccioso che forma una sorta di vago canalino. Risalirlo (100 m, 40°) e uscire alla forcella fra la punta N e la punta S, piegare a dx, superare una placca (II-) o una cornice nevosa e raggiungere i blocchi che costituiscono la vetta.
Discesa dal percorso di salita.