Margineta (Monte) da Albogno

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1020
quota vetta/quota massima (m): 2017
dislivello salita totale (m): 1000

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura

contributors: Larix66
ultima revisione: 06/12/15

località partenza: Albogno (Albogno , VB )

cartografia: Carta Nazionale Svizzera 1:25000 f. 1311 Comologno

bibliografia: Armelloni R. Alpi Lepontine Sempione Formazza Vigezzo ed. CAI - TCI; Francese G. Val Vigezzo ed. Tamari

accesso:
Da Druogno salire in direzione Nord verso le frazioni superiori, seguire le indicazioni per Albogno. Possibilità di parcheggio nei pressi della chiesa.

note tecniche:
Cima panoramica poco frequentata. Vista dal fondovalle vigezzino mostra un aspetto più accidentato rispetto alle forme regolari del vicino monte Mater; l’accesso secondo il percorso qui descritto, per la cresta Nord-Ovest, non presenta invece particolari difficoltà. La cima è raggiungibile anche per la cresta Est che la collega al Monte Mater, oppure direttamente da Sud lungo la Costa Regada.

descrizione itinerario:
Da Albogno, attraversando l’abitato in direzione Ovest, si raggiunge la località Belvedere incontrando una strada sterrata di recente costruzione che si segue per un breve tratto, fino a prendere una mulattiera che si stacca sulla destra e conduce alle baite di Piodabella (1150 m circa). Si sale in direzione Nord nella faggeta indicata sulle carte come “La Boscaglia”, pesantemente deturpata dalla strada citata in precedenza che si alza con alcuni tornanti sul ripido pendio. Rintracciata la mulattiera, in autunno seminascosta dalle foglie, la si segue fino a dove si trasforma in sentiero e valica la dorsale proseguendo in falsopiano sul versante occidentale della Costa Regada. Dopo un lungo tratto pressoché pianeggiante la traccia attraversa diversi canali e sale a tornanti per alcuni ripidi costoni fino a raggiungere l’alpeggio abbandonato di Boriale, localmente detto “Burial”, con i resti di due baite affiancate, quotato 1835 m. Da qui si nota la depressione tra il Loccia di Peve e il Monte Margineta, noto come Passo della Margina. Dal passo, 1977 m, si raggiunge agevolmente la cima per la cresta Nord-Ovest, evitando le asperità nell’ultimo tratto tenendosi a destra. Dall’alpeggio a 1835 m è possibile raggiungere direttamente la cima senza toccare il Passo della Margina; dai ruderi delle baite un evidente sentiero sale in direzione Sud-Est e raggiunge la dorsale originata da un’antecima del Margineta a circa metà della cresta Nord-Ovest. Si abbandona la traccia che prosegue in piano sul versante Sud-Ovest e si risale direttamente la dorsale, ripida ma agevolmente transitabile. Scavalcata la gobba erbosa dell’antecima ci si abbassa di qualche metro a riguadagnare la cresta che conduce in vetta.