Dain (il) Siebenschlafer

difficoltà: 6a / 5c obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 450
sviluppo arrampicata (m): 250
dislivello avvicinamento (m): 150

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: savonarola
ultima revisione: 29/11/15

località partenza: Pietramurata (TN) (Dro , TN )

bibliografia: D. Filippi -

accesso:
L'attacco non è facilissimo da individuare, guardarsi bene la parete dal sentiero.
Parcheggiare presso il crossodromo Ciclamino. Seguire la stradina in direzione sud poi, al termine dei vigneti, prendere a destra una traccia che sale nel bosco, per poi traversare verso la parete. Raggiunta la base della parete, scendere costeggiandola, si arriva ad una prima rampa facile (quella dove si salirebbe per raggiungere l'attacco del diedro Manolo), trascurarla e scendere ancora qualche metro fino ad una seconda rampa (se ci si sbaglia, dalla rampa che porta al Manolo è comunque possibile traversare verso destra per roccette facili fino alla rampa giusta). Risalirla (passaggini II) poi traversare verso destra per cengia fino all'attacco. La via parte per un diedrino di 4m con in cima un alberello, non molto caratteristico, dovrebbe esserci una scritta "Par" incisa alla base ma non l'abbiamo vista, comunque è impossibile sbagliarsi perchè se si continua dopo pochi metri la cengia finisce sopra un salto... tornare quindi indietro e il primo diedrino facile è quello giusto.

note tecniche:
Via molto interessante, Filippi sulla guida dice "una delle più belle del settore" e potrebbe avere ragione; linea logica e interessante, arrampicata varia, roccia quasi sempre bella e addirittura molto bella sulla placca del terzo-quarto tiro, che oserei definire "verdoniana". Certo la via è un pò discontinua, ci sono solo 5 tiri veramente belli su 9, ma siamo in valle Sarca...
Non fatevi spaventare da alcune relazioni che si trovano in rete: pochi i chiodi ma la via si protegge sempre bene a friend; i 2 tratti con le fessure larghe sono brevissimi e non direi proprio che valga la pena di portare dei maxi friend solo per quei pochi metri, e non richiedono alcun incastro, amenochè non vogliate per forza trasformare un VI classico in un 9a...
Portare friend serie completa fino al 3 BD, ma utili soprattutto i medi

descrizione itinerario:
1.(30m) salire il diedrino (III) poi a destra per rampa fino alla sosta su albero alla base del diedro seguente.
2.(35m) bel diedro (IV+) con ottima roccia. Sosta su albero su cengia alla fine
3.(25m, 4 chiodi) rinviare (magari aiutandosi con un cordino) i due chiodi appaiati, trascurare il chiodo (ballerino) con anello poco sopra e salire invece per il lamone a sinistra, in cima al quale si trova un altro chiodo. Con passo delicato (VI) mettere piede su una cengetta, traversare verso sinistra oltrepassando 2 chiodi e 2 fessure verticali, oltrepassare uno spigolo e continuare a traversare fino ad un terrazzino; salire dritti a un alberello e di qui alla sosta poco sopra (scomoda, su 3 chiodi in verticale). Salire dritti alla sosta dalla seconda fessura che si incontra nel traverso dovrebbe costituire la variante di VI+
4.(40m, 3 chiodi) dalla sosta andare a prendere la fessura a destra e risalirla (attenzione a qualche appiglio non solidissimo dopo qualche metro), uscirne sulla sinistra 3m sotto la fine della placca. Il delicato passaggio di uscita (VI) è protetto da un chiodo poco sotto ma comunque si può integrare con friend. Sosta su pianta con cordoni.
5.(40m) Risalire un diedrino (IV) poi roccette appoggiate e ghiaiose fino a sostare su un grosso albero con cordoni che spunta nel bel mezzo di una placca
6.(35m, 1 chiodo) Risalire l'evidente camino (IV+) con blocchi accatastati, alcuni all'apparenza non stabilissimi, fino a sostare su un masso incastrato su cengetta
7.(35m, 4 chiodi) traversare 3m a sinistra raggiungendo un diedro/fessura verticale; risalirlo (V+) fino sotto un tettino dal quale si esce verso sinistra (VI) su un terrazzino con la sosta su 3 chiodi non fantastici
8.(45m, 3 chiodi) salire dritti per la fessura che presto si allarga; il passaggio di uscita (VI) si può proteggere con fettuccia su un sasso incastrato all'interno oppure con friend maxi. La fessura diventa una lama che si segue verso destra fino ad un terrazzino. Risalire il breve diedro che fa seguito, dove si trovano i chiodi, fino ad un tettino dal quale si esce a sinistra (VI) raggiungendo un albero (eventuale sosta); proseguire per un diedrino (IV) fino al termine, dove si può sostare su albero.
Ora, slegati oppure in conserva, uscire dalla parete risalendo il bosco inframezzato da piccole fasce rocciose, tendendo costantemente verso destra e seguendo evidenti tracce; dopo un caminetto (III) all'inizio non ci sono più passaggi tecnici. Usciti dalla parete si incontra un sentiero verso destra che si segue fino alla strada che riporta in valle (tagliare i tornanti seguendo il sentiero segnalato CAI)