Poris (Pizzo) Canale Nord

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1100
quota vetta (m): 2712
dislivello complessivo (m): 1720

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: barrosismo
ultima revisione: 23/11/15

località partenza: Carona (Carona , BG )

punti appoggio: Rifugio Calvi, Rifugio Longo

accesso:
Da Milano percorrere l'autostrada A4, uscire a Dalmine e prendere la SS470 della Val Brembana in direzione di S.Pellegrino Terme. Proseguire fino a Piazza Brembana e qui prendere il bivio a destra in direzione di Branzi e Carona. Arrivati a Carona lasciare l'auto in uno dei parcheggi a pagamento o più in basso presso il giardino botanico. Indicazioni per rifugio Calvi e rifugio Longo presenti da inizio paese.

descrizione itinerario:
Da Carona (1100m) prendere la carrareccia in direzione del rifugio Calvi. Segnavia bianco-rosso identificato col 210. La strada alterna asfalto, pietre, cemento e sterrato. I tratti ripidi sono pochi, abbondano i momenti di puro trasferimento in piano. Consigliata la MTB che permetterà di scendere senza fatica. Occorrono 2-2.30 ore per arrivare al Calvi, 2015m. Esiste la possibilità di seguire il sentiero estivo ma non permette di risparmiare tempo. Arrivati alla diga di Fregabolgia si è quasi arrivati, si costeggia il lago senza attraversare la diga e si è al Calvi.
Dal rifugio occorre scendere verso il lago Rotondo seguendo il segnavia 225 direzione rifugio Brunone. L'ambiente diventa bellissimo e nel lago si specchiano le montagne alle spalle del rifugio Calvi, verso nord il Pizzo del Diavolo di Tenda domina il panorama. Dopo il lago si continua in direzione Nord verso il passo di Valsecca con un continuo alternarsi di sali-scendi. Dopo un tratto di sentiero poco evidente e acquitrinoso la traccia torna evidente fino alle Baite del Poris. Lasciare a sinistra la deviazione per la bocchetta di Podavitt e proseguire su sentiero ripido fino alle pendici del Monte Grabiasca, che appare tetro e imponente sopra la nostra testa sulla destra salendo. Si attraversa più volte il Brembo e senza difficoltà tecniche ma con tratti anche molto ripidi si prosegue in direzione del pianoro di Valsecca. Giunti sotto l'evidente canale Nord del Pizzo ci si porta alle sue pendici. Si sale su pendenza moderata (max 35°) fino alla prima strettoia. Da qui il canale diventa un po' più ripido (max 40°) e sale dritto fino alla selletta di quota 2630m. Dalla selletta occorre andare sulla cresta verso sinistra e con alcuni passaggi di 1° e di 2°, con un po' di esposizione e roccia orobica poco affidabile, in breve si tocca la vetta con croce, 2712m. Attenzione che se innevata la cresta può diventare di misto ed essere impegnativa. Panorama grandioso, dominato dall'imponente mole del Pizzo del Diavolo di Tenda. Discesa per lo stesso itinerario, con possibilità di passare dal rifugio Longo.