Portette (Passo delle) da Isola 2000, anello per la Bassa del Druos, Laghi di Valscura, Lac de Tavels e Col Merciere

sentiero tipo,n°,segnavia: Segni bianco rossi, nessuno, ometti
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 2085
quota vetta/quota massima (m): 2600
dislivello salita totale (m): 1100

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Giada
ultima revisione: 05/11/15

località partenza: Isola 2000 (Isola , 06 )

punti appoggio: Rifugio Questa

cartografia: Fraternali n°15 Valle Gesso e IGN 3640 Est Isola 2000

accesso:
Da Vinadio salire al Colle della Lombarda e scendere a Isola 2000. Deviare a sx nella curva/tornante prima di entrare nella stazione sciistica, per Hotel Le Diva. Posteggio

note tecniche:
Ampio e lungo giro ad anello che non tocca cime ma attraversa due grandi parchi nazionali e due stati tra selvaggi ed ameni paesaggi alpini, che variano dal rosso dei Terre Rouge al grigio/bianco del Vallon de Tavels. Si incontrano sul cammino numerosi e meravigliosi laghi d'alta quota, tra vestigia della guerra con numerose caserme, casermette e bunker; si percorrono mulattiere e strade che sono dei veri capolavori di ingegneria, ad oggi ancora perfettamente conservate nonostante non abbiano manutenzione.
Si possono ammirare numerosi animali e rapaci, bellissime montagne e creste come l'affascinante ed ardita Cresta Savoia, si passa da un rifugio, si ha verso la fine un tratto completamente senza sentiero dove si deve cercare il percorso ed andare a vista e naso tra le pietraie.
Unico neo la stazione sciistica di Isola 2000, un tempo territorio italiano, in un vallone meraviglioso. Fortunatamente la zona tra i Lacs de Terre Rouge e il Col Merciere non ha impianti di risalita, quindi l'ambiente è ancora intatto con laghetti, pietraie e vecchie mulattiere! Solo la partenza e l'arrivo sono ai margini della stazione sciistica. Percorso da non fare con nebbia o maltempo.

descrizione itinerario:
Dalla strada che porta al Diva, posteggio, parte sulla sinistra il sentiero per i Lacs de Terre Rouge e Col Merciere, palina 90A m.2085. Seguire il sentiero, attraversare una pista da sci, palina, una corta pietraia subito dopo la pista e proseguire sino al bivio Lacs de Terre Rouge a sinistra e Col Merciere a destra, palina 92.
Proseguire verso sinistra per i Laghi delle Terre Rosse su bella mulattiera, si arriva al selvaggio vallone rosso al primo lago, se ne passa un secondo e si lascia a sinistra il bivio per il Passo del Lupo, palina 93, si prosegue verso la Bassa del Druos nelle Terre Rouge, a sinistra domina in rosso il Malinvern, si ha in basso il più grande e l'ultimo dei Laghi delle Terre Rosse e si vede davanti a noi la Bassa del Druos, si va fino in fondo al pianoro, si svolta a sinistra e con un ultimo traverso si arriva alla Bassa del Druos, confine, palina, m.2628.
Si entra nel Parco Naturale delle Alpi Marittime. Ci si affaccia sui bei Laghi di Valscura, si scende nella bellissima conca dei laghi lasciando a destra il bivio per la Bassa della Lausa, si segue la bellissima mulattiera che serpeggia nella conca oltrepassando la grande caserma del Druos, sentiero N24-Gta, si scende al Lago inferiore di Valscura m.2265, palina, si prosegue a destra attraversando l'emissario del lago, per il Lago del Claus, Rifugio Questa, N22-Gta. Si sale ad un colletto, qui la vista si fa maestosa e severa verso L'Argentera e il Prefouns, si percorre il tratto più bello, un vero capolavoro, di mulattiera/strada che attraversa una pietraia, passato il Lago del Claus si prosegue per il Rifugio Questa lasciando poi a sinistra il bivio per i Laghi di Fremamorta verso cui prosegue la strada, e col sentiero N21 si giunge al rifugio Questa posto su un poggio dominante il Lago delle Portette m.2389.
Dal rifugio si prosegue a destra, palina, per il Passo delle Portette N21. Il sentiero sale a lato del lago, in alcuni punti labile ed esposto, poi ridiventa la bella mulattiera che era, in alcuni punti molto bella e ben conservata.
Si vede in alto la casermetta difensiva del Passo Nord delle Portette, mentre il nostro Passo delle Portette è il Sud che non si vede salendo perchè nascosto da una guglia. Si giunge al bivio, palina, si lascia a destra il sentiero (parzialmente portato via da una grossa colata di detriti) che saliva alla casermetta e al Passo Nord delle Portette, per andare verso sinistra al Passo Sud.
Si sale uno sfasciumoso e pietroso canale dove il sentiero è scomparso per riapparire a tratti nella parte alta quando si svalica tra ardite guglie, palina, confine, m.2600.
Si entra nel Parc National du Mercantour. Si scende nell'arido e pietroso Vallon de Tavels su traccia puntando al bel Lac de Tavels che si vede in basso nel vallone. La traccia passa a sinistra del Lac de Tavels m.2235 costeggiandolo, poi si perde tra pietraie e mirtilli per riapparire a tratti e con qualche ometto (questo è il tratto più impegnativo per la ricerca del percorso).
Proseguendo e rimanendo più o meno in quota (con qualche sali/scendi) tra le pietraie e i larici, si passa a valle di una barriera rocciosa che scende dalla Tete de la Costasse andando verso il Col Merciere.
Si punta a due bunker parecchio a destra del col Merciere, attraversando e salendo un ultima pietraia, ometti, traccia, si arriva sul sentiero che porta ai bunker e poi al Col Merciere sovrastato da due bunker m.2342. Il Col Merciere da sul bellissimo e ameno Vallon de Merciere, numerosi bunker ben mimetizzati nella zona. Di fronte si ha, tra gli altri, il Cayre Archas e il Col de Salese.
Si esce dal Parc National du Mercantour per scendere verso Isola 2000 su strada sterrata passando sotto ad una casermetta a sinistra del colle, si lascia poi la strada puntando verso la base del nuovo lago artificiale seguendo una pista da sci e poi alcune piccole stradine asfaltate di quello che era il campo da golf più alto d'Europa, si giunge così alla base, a valle, del lago artificiale.
Da qui si segue la strada sterrata che va verso Isola 2000, prima di entrare a Isola si va a destra puntando in direzione del Diva, e arrivati dove finisce una strada asfaltata si prende una piccola stradina sterrata per salire al posteggio del Diva dove si ha l'auto concludendo il giro e l'anello.