Cristalliera (Punta) Torrione Centrale: Diedro Caneparo + Diedro Dassano

difficoltà: 5b / 5b obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2600
sviluppo arrampicata (m): 250
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
tim : 50% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: abo
ultima revisione: 09/10/17

località partenza: Rifugio Selleries (Roure , TO )

punti appoggio: Rifugio Selleries 2023 m

cartografia: Fraternali 1:25000 n.3 Val di Susa Val Cenischia Rocciamelone Val Chisone

accesso:
Risalita la Val Chisone, si giunge a Chambons, poco prima di Fenestrelle, dove una strada in salita sulla destra indica Pra Catinat, Rifugio Selleries. La si percorre fino a dove viene tenuta aperta, ovvero nel periodo invernale fino al centro di soggiorno di Pra Catinat; si prosegue lungo la strada, che poi diventa sterrata, per il Rifugio.
A seconda del periodo e delle annate la strada può essere più o meno in buone condizioni, ultimo tratto comunque un po’ sconnesso ma percorribile con auto normali.

Dal rifugio si segue il sentiero 339, che inizia dietro le baite ad nord-est del rifugio. Con un lungo mezza costa nel rado bosco, si entra nel vallone di salita, raggiungendo il Lago Laus, vicino alle omonime bergerie (e casotto del guardiaparco). Si continua costeggiando il lago a sinistra, e poi raggiungendo la conca del lago La Manica, proprio sotto la mole della Cristalliera.

note tecniche:
Bella combinazione di due vie classiche che costituisce una variante allo spigolo Bianciotto.
Materiale necessario: set di nut, friend dallo #0.5 al #3 BD (#1 doppio utile), martello (per ribattere i chiodi), cordoni per le soste.

descrizione itinerario:
Raggiunto il punto più basso della parete, risalire il canalino di destra per 70 m ed attaccare in presenza della prima freccia bianca

L1: risalita per facili roccette, necessari nut o friend (1 ch., IV-, 30m) - S1: sosta su vecchi spit collegati da fettuccia con anello per calata

L2: attraversamento a dx e risalita su facile placca, alla ricerca della sosta recentemente attrezzata da Messina e Martinelli (spit Kong con vernice verde) (III+, 15m) - S2: sosta recente e ottima (2 fix Kong con vernice verde) non visibile dall’attacco

L3: tiro molto bello, mai banale, lungo l'evidente diedro salito da Caneparo. Dove il diedro strapiomba (due massi incastrati) breve attraversamento a destra e facile risalita su buone prese (2 bong di ferro, V+ sostenuto, 25m) - S3: sosta su 2 recenti chiodi di ferro (meglio ribatterli e/o integrare con altre protezioni)

L4: facile risalita leggermente verso sx, alla ricerca di una sosta attrezzata, costante presenza di fessure per mettere 1 o più protezioni (IV, 20m) - S4: sosta recente e ottima (2 fix Kong con vernice verde) .

L5: breve placca per raggiungere una ben visibile sosta della via Superbianciotto, (IV+, 15m) - S5: sosta su fix blu collegati da spezzone di corda (Superbianciotto)

L6: salire brevemente nel camino della Bianciotto per poi doppiare lo spigolino di sx, per facili placche traversare fin alla base del diedro Dassano (IV, 20m) - S6: sosta a ch.+spit bianchi sulla sx del diedro o a fix+golfaro sulla dx

L7: salire l'evidente diedro che diventa via via più difficile, fino a strapiombare in un punto, e che termina alla base della placca Motti-Ghirardi, da qui traversare brevemente verso sx lungo l'affilata lama sommitale (1ch., V faticoso, 30m) - S7: sosta su 3 fix collegati da cordone

L8: traversare in direzione della placca Motti-Ghirardi, salire frontalmente la bella parete verticale (3 ch., V sostenuto), quindi si presentano due possibilità: traversare a sx (IV+, sosta su due fix con cordone) o proseguire verticalmente in placca (1 ch.+1 fix, V+/6a, sosta fix+golfaro)

altre annotazioni:
Diedro Caneparo: Caneparo e Ponsero (Soste a fix Francesco Martinelli e Enrico Messina)
Diedro Dassano: G. Bosco, P. Dassano, A. De Servienti, A. Ramella 10/08/1957