Reggia dei Lapiti Dottor Arcobaleno

L'itinerario

difficoltà: 6b+ / 6a obbl
esposizione arrampicata: Est
quota base arrampicata (m): 1550
sviluppo arrampicata (m): 120
dislivello avvicinamento (m): 341

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: astrega
ultima revisione: 21/05/10

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Savoia

cartografia: IGC n103

bibliografia: Quaderno di Sea al Savoia/ Vallone di Sea un mondo di pietra

accesso:
Da Forno Alpi Graie seguire la sterrata che si inoltra nel Vallone di Sea, divenendo poi sentiero. Raggiungere quindi il pianoro di Balma Massiet presso il circuito massi di "Polvere di stelle".
Salire sul caratteristico masso piatto con bacheca, scavalcare un blocco addossato a questo e rimontare un masso successivo con breve passaggio di II°. Reperire di qui una serie di ometti sulla pietraia che conducono alla base del settore sinistro della Reggia dei Lapiti.

note tecniche:
120 m TD+ 6b+ (6a/A1).
La nuova via risolve il superamento del settore destro della Reggia dei Lapiti, tra la via Elementare Watson e Mister Eolo recentemente riattrezzata, così come la via che percorre l'Arto sinistro del Droide (Blatto, Rivelli, Gabrielli).
La roccia nerasta, appare inizialmente repulsiva e assai poco invitante, rivelandosi poi generalmente ottima.
Si tratta di un’arrampicata atletica ove non mancano però dei passaggi molto tecnici. Si consiglia di salire la via dopo periodi poco piovosi, poiché alcuni tratti potrebbero risultare umidi o bagnati.
Materiale: in posto vi sono 22 spit di cui 14 di passaggio e 8 di sosta più due chiodi. Portare friend 0, 1, 3 doppio.


descrizione itinerario:
Salita:
Attaccare il pilastrino a sinistra di Mister Eolo, caratterizzato da una breve placchetta iniziale incisa da un’esile fessura (spit con placchette rosse). Affrontarla portandosi sotto un piccolo tetto con un passo assai sbilanciante verso sinistra 6a, cercando di afferrare il filo della nervatura che caratterizza lo sperone. Alzarsi su provvidenziali lame 5c, e raggiungere una cornice che permette di attestarsi alla base di un diedro poco definito. Salirlo grazie alla fessurazione di fondo 5b e uscire sulla cengia detritica facendo attenzione ad alcuni blocchi instabili S1.

Affrontare la fascia di tetti soprastante sul bordo destro della stessa ed issarsi al di sopra di essa grazie ad un gigantesco blocco incastrato che ostruisce il gigantesco diedro nerastro soprastante 6a+ (un po’ disturbati dai licheni). Vincere un muretto con prese arrotondate e sostare alla base di una grande placca nera S2. Traversare a sinistra in esposizione e raggiungere la radice di una bella fessura che caratterizza tutta la lunghezza. Salirla con bellissima arrampicata 4c e 5a e sostare alla base di un muretto rossastro S3. Ripartire per il muretto strapiombante e con duro passaggio ribaltarsi sulla placca superiore 6b+ . Continuare con arrampicata delicata sulla placca più abbattuta 5b e uscire sulla terrazza erbosa terminale.


Discesa con due corde doppie di 55 m lungo la via di salita



altre annotazioni:
Prima salita Marco Blatto e Alice Galizia dal basso il 3/09/05