Grisolo (Rocca) da Belvardo per Sentiero Natura

L'itinerario

sentiero tipo,n°,segnavia: M3 - Sentiero della Memoria Condove
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1440
quota vetta/quota massima (m): 1385
dislivello salita totale (m): 255

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: freehagi
ultima revisione: 19/10/15

località partenza: Belvardo (Condove , TO )

cartografia: I Fraternali nr. 4 - Bassa Valle Susa, Musinè, Val Sangone, Collina di Rivoli

accesso:
Superato Prato del Rio si continua sulla carrozzabile fino a raggiungere sulla destra la fontana abbeveratoio di Belvardo. Parcheggio a sinistra nei pressi della curva.

descrizione itinerario:
Una gradevole appendice complementare al giro dei distaccamenti partigiani è la visita dell'Alpe Grisolo sede del distaccamento "Novara" per bellissimo sentiero natura con percorso ad anello.
Lo si intraprende dalla strada del Collombardo presso la fontana abbeveratoio di Belvardo da dove si scende per la pista di esbosco ormai inerbita, prima tra i pascoli e poi nella foresta di larici fino ad incontrare dopo circa 1 Km l'antica fornace dove si estraeva e si arrostiva la calce.
La strada scende fino all'Alpe Grisolo (1330 m.) che si trova ai bordi di una caratteristica radura e poi volendo, fino a Valgravio.
Ma per l'itinerario proposto, risalire fino ai pressi della fornace dove il sentiero attraversa la pineta fino alla Rocca di Grisolo, punto molto panoramico che si raggiunge uscendo sulla destra per breve tratto dal sentiero per poi rientrare e proseguire in sottobosco di pino silvestre fino ad incrociare la mulattiera che sale da Reno Superiore esattamente alla vasca d'accumulo dell'acquedotto omonimo e da qui risalire sempre in sottobosco tra pini e faggi fino a riguadagnare la strada, esattamente alla vasca successiva.

altre annotazioni:
Il distaccamento “Novara” della 114° Brigata Garibaldi era acquartierato all’Alpe Grisolo, dietro i pascoli di Prato del Rio, composto interamente di meridionali compreso il comandante; uomini che per provenienza e per cultura più difficilmente si sarebbero integrati con i loro compagni del Nord. Durante tutto il periodo della Resistenza parteciparono con pari valore e dignità alle missioni di guerriglia messe in atto dalla brigata. La notte del 20 aprile 1945 avevano il compito, svolto con scrupolo e tempestività, di sorvegliare attentamente il lato sinistro del torrente Gravio tra Frassinere, Mollette, Prarotto e Maffiotto. Molti di loro figurano tra i caduti di Vaccherezza e della Portia.