Gauthier (Roche) da Nevache per il Vallon de l'Oule

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1600
quota vetta (m): 2749
dislivello complessivo (m): 1400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Enzo51
ultima revisione: 18/10/15

località partenza: Nevache (Névache , 05 )

punti appoggio: Gite d'Etape vari a Nevache

cartografia: Didier-Richard Ecrins Haut-Dauphine' scala 1:50:000 n.6

accesso:
Dall'Italia attraverso il colle del Monginevro procedere in direzione di Briançon, al bivio prima di Le Vachette svoltare a dx e percorrere la Val Clareè fino a Nevache Ville Basse. Oppure da Bardonecchia attraverso il Colle della Scala (via più diretta).
In località le Cross sulla sx ampia area di parcheggio in prossimità del pont de Forville, da dove inizia l'escursione.

note tecniche:
Un bel vallone che presenta un estesa e alta balza boscosa all'inizio. Ampio e disteso nella parte alta costellata di laghetti. Una panoramica e facile traversata in cresta con breve tratto alpinistico di modeste difficoltà antistante l'arrivo in vetta. Il cammino a ritroso per stessa via porta a scendere un canale (solitamente già innevato alla fine della bella stagione), che riporta in cresta, permettendo di toccare il vertice di un'eventuale terza cima, dalla quale divallando in direzione del vallone di salita si viene a chiudere un bel tracciato ad anello di discreto sviluppo e ricco di scorci panoramici sul massiccio degli Ecrins.

descrizione itinerario:
Dal Pont de Forville (cartelli gialli oltre il ponte) prendere a salire in direzione sud su sentiero sempre piu' evidente con numerose svolte fino a un bivio. La Palina indica segnavia GR57 per il Vallon de L' Oule seguirlo fino a sbucare in mezza costa ad una radura con radi larici. Continuando sempre su sentiero ben marcato in direzione sud con moderata pendenza, si costeggerà il bel Lac Grand de L'Oule che si lascia sulla sx. Il sentiero prosegue sempre evidente fino al Col de l'Oule (2546m). Raggiungerlo, sulla sx origina la cresta ovest che con facile percorrenza conduce alla sommità della Rocher du Loup 2654 m. Continuando lungo il filo della medesima con frequenti spostamenti sul lato sud per sfuggire alle asperità che si incontrano sul filo, si giunge con andamento da ovest a est, alla base del salto finale che caratterizza la vetta della nostra montagna in questione, che di qui' assume aspetto di bella e regolare piramide rocciosa. Portarsi alla forcella a monte del canale nord.est (quasi sempre innevato), da dove a dx per una cengia (ometto) si entra in un canale detritico abbastanza ripido che si stringe al suo centro, per riprendere nuovamente ripido a salire verticalmente in direzione di un baraccamento in rovina, oltre il quale con un ultimo breve salto finale si e' alla croce di vetta (attualmente ridotta a forma di palo). Ripercorrere a ritroso il tratto appena salito in disarrampicata facile, badando di fare attenzione al brecciolino ricoprente roccia più solida sottostante (unico tratto delicato di tutta l'intera traversata). Dalla forcella tornare dove la cresta diviene facile e erbosa. Sulla dx affacciandosi (est) si nota l'ampio e piuttosto ripido canale nord-est, 30° (utilizzato dagli scialpinisti per la salita a questa vetta dal Vallone di Creuzet. Scenderlo (picca e ramponi necessari in presenza di neve) stando sul suo lato sx contro le rocce fino a quando questo allargandosi perde pendenza. A quel punto deviare a sx per andare in traverso a riprendere la cresta (tornata facile) che in direzione nord porta a toccare il culmine della cresta stessa prima che scemi definitivamente per tornare boscosa ad affacciarsi sopra le case di Nevache. La cima che si tocca per ultimo al termine della lunga cavalcata di creste la prima detta du Pascuier con andamento ovest nord-est, la seconda con orientamento sud-nord, porta il nome di Rocher de Raisin 2646 m. Da quest'ultima sommità cosi raggiunta, divallare in direzione del vallone medesimo di salita fino a reperire scendendo ai margini di un costone il sentiero che riporta al punto di partenza (dalle 7 alle 8 ore per il giro completo della salita alle tre vette che si toccano in sequenza una di seguito all'altra).