Grand Peygu (le) versante SO

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1537
quota vetta (m): 2796
dislivello complessivo (m): 1380

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Enzo51 pr18
ultima revisione: 05/10/15

località partenza: Terre Rouge l'Orphe (Cervières , 05 )

punti appoggio: Nessuno

cartografia: IGN 1:25:000 Briancon serre-chevalier montgeneve 3336 OT

accesso:
Da Susa salire al Monginevro, quindi scendere a Briançon. Seguire i cartelli per il Col d'Izoard. Poco prima di raggiungere Cervières si ignora un primo bivio che a destra va a Terre Rouge, a favore di un secondo bivio a quota 1558 nei pressi di una costruzione, dove una sterrata scende sul greto del Torrent de la Cerveyrette. Si oltrepassa un ponte e dopo poche centinaia di metri si perviene ad un bivio a quota 1537 m dove si lascia l’auto nell’ampia radura.

note tecniche:
Una valida alternativa alla classica scialpinistica a questa montagna da le Laus. Si risale la pittoresca Combe de la Lause che con la scialpinistica ha in comune solo il colle e la vetta. Vivamente consigliata in qualsiasi stagione tranne in quei casi dove un eccessivo innevamento nella Combe, soggetto a valanghe, ne sconsiglierebbe la risalita. La lunga sterrata dal buon fondo che si percorre dall’auto fino alla loc. le Bosquet a quota 2233 si può percorrere in mtb.

descrizione itinerario:
Si imbocca la sterrata in direzione di “Le Laus par le Fort de la Lausette” e dopo qualche tornante, ad un bivio senza segnalazioni, si prosegue a sinistra. La sterrata con numerose svolte, marca l'ingresso nel vallone. Seguirla senza mai abbandonarla. A quota 2233 m in località le Bosquet, dove questa prosegue sulla sinistra in direzione dell'Ancien Fort de la Lausettes, la si abbandona per proseguire ora su sentiero in direzione sud sul fondo del vallone. Con un mezza costa si contorna tutta la conca finale superiore e, con solo più un ultimo breve tratto ripido, si perviene al Col des Peygus 2612 m (ore 2.30-3 in condizioni normali). Dal colle, la cresta ovest si esaurisce ben presto ad un’anticima i cui salti rocciosi successivi non sono facilmente superabili, specialmente in presenza di neve fresca ed inconsistente. Si consiglia di scendere un tratto sul lato sud nel vallone di Percagne, perdendo una settantina di metri di dislivello, per aggirare il costone scendente dalla cresta ovest, immettendosi così nell’ampio canale detritico esposto a SO del Peygu. Lo si risale man mano sempre più ripido per tutta la sua lunghezza fin poco sotto il filo di cresta, fino ad immettersi con un traverso verso destra su un tratto costituito da un dedalo di placche inclinate, aggirabili sulla destra, districandosi tra detriti e rocce rotte, fino a pervenire al grosso ometto di vetta. (1 h).