Auro (Monte) da Casarola, anello per Montefiore Conca e Gemmano

sentiero tipo,n°,segnavia: bianco-rosso CAI n°021-019-039
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 104
quota vetta/quota massima (m): 478
dislivello salita totale (m): 800

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: emanuele_80
ultima revisione: 29/09/15

località partenza: Casarola (Casarola , RN )

bibliografia: Sentieri. Percorsi riminesi tra natura e storia (N.17/20)

accesso:
Da Morciano di Romagna si percorre via Provinciale Conca in direzione di Santa Maria del Piano. In frazione Casarola, superata la zona industriale sulla sx, si parcheggia nel piazzale antistante la chiesetta sul lato dx della strada.

note tecniche:
L'alta collina riminese propone costantemente sintesi mirabili tra le componenti del territorio: substrato geologico e forme fisiche, copertura vegetale e popolamento animale, forme e modi dell'insediamento umano. Il percorso rappresenta una sintesi di tale sintesi. Dal greto del torrente alla vetta di una collina tra le più elevate del Riminese, il Monte Auro; dalla piana di San Pietro, capillarmente coltivata, alla vegetazione selvaggia del Ventena di Gemmano; dal sito preistorico e romano di San Pietro in Cotto al castello medievale di Montefiore; dal Santuario di Bonora al monastero dei Cappuccini di Montefiore.
Tra natura, espressioni del sacro e del profano, il cammino tocca aspetti contrastanti, tutti però riconducibili al carattere di un territorio e a quello, consolidato nel tempo, di coloro che vi abitano. La fatica della salita è gratificata pressoché ad ogni passo, per il costante variare delle prospettive, per l'uscire e il rientrare nel fitto del bosco, per il dischiudersi e l'ampliarsi dei versanti, per i suoni che nascono dal folto delle macchie. Il "naturale" e il "costruito" si alternano e talvolta si compenetrano: ruderi di abitazioni rustiche invasi dalla vegetazione; edifici sacri che emanano spiritualità come isole nel verde dei versanti; la potente rocca di Montefiore, che impone il suo controllo con un portamento militaresco, luogo di agi e cultura, a coronamento dell'alta collina. Un microcosmo rappresentativo dei luoghi e delle genti che qui si sono succedute.

descrizione itinerario:
Dal piazzale inizia il percorso - presenza di una freccia segnaletica CAI (sentiero 021) - procedere su questa strada in discesa verso il fiume Conca. Arrivati al cartello segnaletico "Percorso del Torrente Conca" continuare sul tracciato del guado e attraversare il fiume - superato il fiume il sentiero aggira sulla sx due costruzioni abbandonate e dopo breve salita si immette sulla via Mulino Ciotti. Si devia a dx e si supera sulla sx l'agriturismo "Vecchio Gelso" - il lungo rettilineo in leggera salita (via Mulino Ciotti) termina sulla strada asfaltata Sp.84. Girare a dx - dopo breve tratto, sul lato opposto della strada una grossa quercia coincide con l'inizio di uno stradello che sale fino a raggiungere due case quotate 143 m. Lo sterrato piega a sx e in graduale discesa si arriva al ponticello sul torrente Ventena.
Si continua sullo stradello che segue il corso del torrente percorsi circa 350 m si arriva al bivio per Borgo Pedrosa. Si imbocca il sentiero sulla sx in corrispondenza sulla dx di una recinzione con rete plastificata e un cancello in ferro si sale rapidamente e nella parte alta si costeggiano i ruderi di alcune abitazioni e una linea elettrica - nella parte terminale il sentiero assume l'aspetto di uno sterrato che in breve conduce a Borgo Pedrosa. Da Borgo Pedrosa si attraversa la Sp.84 - sul lato opposto parte in salita una rampa in ciottoli di fiume che rapidamente ci conduce a Montefiore - ritroviamo il segnavia CAI 019. Al termine della rampa deviare a dx - transitare davanti alla caserma dei carabinieri e poche decine di metri dopo sulla sx imboccare via Panoramica - continuare superando una curva a gomito sulla sx sino ad arrivare al ristorante "La Baita" sul Monte Auro. Superata "La Baita" la strada inizia a scendere – supera sulla sx il cimitero ed un convento per arrivare al bivio per Morciano - (volendo sul lato dx della strada, davanti al cimitero, si può percorrere un sentierino in terra battuta che dopo 250 m arriva sulla sommità del Monte Auro 478 m). Al bivio girare a sx per via XX Settembre e dopo circa 900 m si arriva al centro storico di Montefiore. I segnavia CAI portano alla rampa che si è percorsa in salita, per raggiungere nuovamente Borgo Pedrosa. Si individua il segno CAI 019 che ci indica di deviare a sx e di percorrere uno stradello denominato Delle Valli la stradina scende per breve tratto per poi risalire e immettersi sulla strada asfaltata. Si devia a dx e seguendo la strada in breve si giunge al Santuario Madonna di Bonora. Sul retro del Santuario a margine del parcheggio la freccia CAI 019 indica l'imbocco del sentiero che scende rapidamente verso il fondovalle del rio Ventena e termina ad un bivio. Al bivio si prende a sx e si segue lungamente il Ventena su sterrata, piegando poi a sinistra (sempre segnavia CAI 019) in direzione della Chiesa di Farneto. Raggiunta la strada asfaltata, ai vari bivi si segue sempre il segnavia 019 che conduce a Gemmano. Visitato il borgo, immettersi sul tracciato per Cà Pepe (segnavia CAI 039) che in discesa esce dal paese per raggiungere nuovamente nel bosco il rio Ventena. Si guada il torrente e si arriva sulla sterrata percorsa in precedenza che si segue interamente fino al bivio per Borgo Pedrosa imboccato all'andata. Da qui si torna a Casarola.

altre annotazioni:
Montefiore Conca un tempo era un importante avamposto dei Malatesta con una maestosa rocca (iniziata nel 1307 e finita di costruire nel 1337 da Sigismondo Malatesta) che domina con la sua imponente mole, tutta la zona circostante. Montefiore, però non è famoso solo per la sua bellissima rocca ma anche per il famoso santuario alla Madonna (Cella di Bonora che ogni anno viene visitata da migliaia di fedeli) dove vi è un antico dipinto con la Madonna che allatta suo figlio.