Colle Don Bosco (Colle) da Asti per Becchi e Vezzolano

sentiero tipo,n°,segnavia: CAI bianco rosso (A.B.V.)
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 165
quota vetta/quota massima (m): 252
dislivello salita totale (m): 650

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: flavioR
ultima revisione: 27/09/15

località partenza: Asti (Asti , AT )

punti appoggio: Asti, Cortazzone, Colle Don Bosco

cartografia: SUPERGA-VEZZOLANO-CREA tratto Astigiano

accesso:
Asti, via Monsignor Marello ( zona campo sportivo, Hotel Salera)

note tecniche:
Il percorso, rilevato e tracciato a suo tempo dal CAI di Asti con sviluppo: "Asti-Becchi-Vezzolano", collega Asti al Colle Don Bosco, seguendo vecchi sentieri, attraverso colline, boschi e vallate del nord astigiano, toccando siti molto interessanti dal punto di vista architettonico ed anche religioso: la chiesa romanico-gotica Maria Ausiliatrice di Viatosto, il parco Valleandona-Vallebotto, con la Peschiera e i Gorghi, le chiese romaniche San Secondo di Cortazzone e San Giorgio di Bagnasco, Capriglio paese natale di mamma Margherita ed infine il Colle Don Bosco, con la Basilica, la casa natale del Santo e il museo della civiltà contadina piemontese.
Il 27/09/2015 l'ESCURSIONE REGIONALE CAI GR PIEMONTE "ASTI – COLLE DON BOSCO". con 215 partecipanti.

descrizione itinerario:
Partenza da ASTI, via Monsignor Marello (campo sportivo,Hotel Salera) in direzione Viatosto (via G. Vogliolo, Serra di Viatosto). Si Raggiunge la chiesa romanico-gotica Maria Ausiliatrice di Viatosto (visitabile) risalente al XII sec., posta su una collinetta, L'edificio religioso domina la campagna circostante offrendo un panorama a 360 gradi sulla Val Rilate e sulla città di Asti. La si supera e all'incrocio (questo tratto coincide col percorso Asti-Crea), proseguiamo diritto in salita. La strada compie un dosso, ridiscende, raggiunge un incrocio dove svolta a sinistra in discesa per raggiungere il fondovalle della val Rilate. Si incrocia una strada perpendicolare, si svolta a destra in piano e la si segue, incontrando capannoni industriali e abitazioni, sino ad un incrocio a T. Si svolta a sinistra per Asti, si arriva al passaggio a livello della linea Asti-Chivasso, lo si supera per raggiungere la provinciale ex ss 458, percorrerla per circa 70m a sinistra direzione Asti (Attenzione strada trafficata), quindi a destra per la frazione Sessant. Superata una chiesetta, si segue la strada che sale alla frazione, con curva prima a sx poi a dx si giunge al cimitero di Sessant, ci dirigiamo verso la frazione (punto di ristoro) attraversandola tenendo sempre il percorso principale verso nord, con saliscendi e serpentine si segue ancora il crinale che divide la val Rilate dalle vallette parallele.
Si giunge infine alla piazzetta della frazione di S. Grato, si prosegue diritto mantenendo crinale, al bivio per Bricco Cravino si va diritto per Foc-Settime. Raggiunta l'ultima casa la strada diventa sterrata e scende a fianco di un muro, segue il crinale e il tratto principale, tra boschi incolti che hanno preso il posto ai campi e alle vigne. Dopo un area di pic-nic in discesa si giunge ad un quadrivio, si svolta a destra in piano, ci troviamo ai confini del Parco Valleandona-Valbotto, info:http://www.parks.it/parchi.astigiani/ poi in discesa zona sabbiosa (detta Sabbionassi) per giungere su una strada asfaltata (vista su Valdeperno campi da golf, laghetto, villette) siamo in prossimità di Settime. All'incrocio svoltare a sinistra in discesa su asfalto, che porta al fondo di Valleandona, al bivio svoltare a destra in piano fino al laghetto Peschiera (area pic- nic).
A sinistra inizia uno stradello inghiaiato, che in piano percorre tutta la Vallelunga per raggiungere la provinciale SP76, si svolta a sinistra per Monale, su asfalto prima in piano e dopo con tratto in salita, si arriva su un dosso e bivio.( alla nostra destra “i crotin” grotte che venivano scavati nel tufo per ricovero animali e prodotti agricoli) Si prosegue diritto in discesa, per arrivare alla località “i Gorghi” con area attrezzata (in questo sito fino a 50-60 anni fa si metteva a macerare la canapa in grandi vasconi ricavati nel terreno, dopo averli riempiti con l'acqua che sgorgava nei pressi). Verso la fine del sito dalla parte opposta della strada a destra, diparte uno sterrato in lieve salita, poi pianeggiante, che costeggia il fondo valle ed il confine del Parco a destra, mantenersi sempre sulla via principale, dopo circa 2 km attenzione ad un bivio sulla sinistra, che in 20m ci conduce all'attraversamento di un ponticello con mancorrente in legno. Attraversato il ponte, la sterrata con ampia curva a sinistra sale dolcemente, poi a destra diventa più ripida e asfaltata. Giunti sul crinale in prossimità di alcune abitazioni (collina del Negro), a un primo bivio a destra si sale, più avanti un secondo diritto discesa. Raggiunta la provinciale SP2 per Soglio, si prende sinistra scendendo verso le prime case di Cortazzone, ad un bivio seguendo a destra via del Castello,e indicazione Municipio, dopo un centinaio di metri bivio a sinistra, con ampia curva per raggiungere il municipio e la parrocchiale.
Info: www.comune.cortazzone.at.it
Sul fianco destro del municipio, un scalinata ci porta sul piazzale della chiesa, al suo fianco a sinistra scalinata, che ci immette su una stradina, la percorriamo a sinistra, al bivio a sinistra in piano, sino ad incrociare un'altra scalinata a destra, al suo termine si prosegue su stradina, che in breve va ad incrociarsi con v. Marconi e la provinciale SP2. (per chi viaggia in mountain-bike per evitare le scale dal municipio seguire la strada) A destra discesa verso il fondovalle, (Asti - Cortazzone h 4.30, 19,5 km) all'incrocio con le provinciali SP9 – SP2 svoltare a destra per Pieia (v.Mongilietto), dopo 300 m svoltare a sinistra in salita, giunti tra fabbricati bivio, salire a destra e dopo breve si arriva ad un pianoro, con a sinistra la chiesetta romanica di San Secondo di Cortazzone (sec.XII, interessante la visita, area pic nic).
Proseguire in piano su stradello asfaltato, raggiunto Mongilietto lo si supera, ad una curva in leggera discesa, si tiene a destra, in lieve salita si raggiunge alcune abitazioni. La carrareccia diventa sterrata prosegue sul crinale tra i boschi e raggiunge l'asfalto nei pressi della cascina Mazzavacche. Svoltare a destra su asfalto per raggiungere l'incrocio con la provinciale SP33 Bagnasco - Viale, si svolta a sinistra discesa (Bagnasco), raggiunge il fondovalle bivio, svoltare a sinistra su inghiaiata. (da questo punto si può fare un piccola deviazione, (10 minuti) per visitare la chiesa romanica di S. Giorgio di Bagnasco, proseguendo diritto per Bagnasco, la troviamo nel cimitero alle porte del paese, sulla dx della chiesa uno sterrato porta nella valle e si congiunge al percorso).
Proseguendo su di essa in piano sino a raggiungere una cascina, e l'incrocio con la provinciale SP10 dove si trova un cabina elettrica. Si svolta a destra, percorsi 200m all'incrocio con la strada che sale a Bagnasco (pilone votivo), svoltare a sinistra su inghiaiata che attraversa la vallata, e dopo una breve salita si incontra un quadrivio, si prosegue diritto su asfalto in leggera discesa per raggiungere in piano la provinciale SP33, tenere la destra verso Capriglio. Arrivati ai piedi del paese, la provinciale piega a sinistra per Castelnuovo D.B., noi la seguiamo per circa 80m, bivio svolta a destra su sterrato in piano, si arriva ad una recinzione.(centro sperimentazione ittico della Regione Piemonte lago) Si segue e superata entriamo nel bosco, si tralascia una strada a sinistra, e dopo breve si piega a destra, la sterrata inizia a salire con ampie curve (stiamo percorrendo il percorso “ i proverbi di mamma Margherita”-cartelli).
Si raggiunge la dorsale sempre tra i boschi per arrivare ad un incrocio a T si svolta a destra in piano tra i boschi, per giungere nei pressi di una cascina, la si costeggia, per proseguire diritto e raggiungere la provinciale SP130 detta “Strada del Papa”. Svoltare a sinistra verso il santuario che si delinea, in leggera discesa si raggiunge la borgata i Becchi, alle prime case tenere a sinistra su stradello che diventa chiuso al traffico, si attraversa i luoghi d'infanzia di Don Bosco, in breve si raggiunge il piazzale con la basilica (2.35 h da Cortazzone, 10 km).
Ristoro, accoglienza, info: www.colledonbosco.it
Per chi vuol arrivare a Vezzolano, ci sono ancora 12.5 km, circa 1.30 h per Castelnuovo Don Bosco, più 2 h di cammino per Vezzolano. (tot. 3.30 h)
http://www.caiasti.it/index.php/attivita/sentieristica

altre annotazioni:
Colle Don Bosco, con la Basilica, la casa natale del Santo e il museo della civiltà contadina piemontese.