Volmann (Torrione) Parete S - via Dumontel

difficoltà: AD :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1100
quota vetta (m): 1950
dislivello complessivo (m): 850

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: abo
ultima revisione: 24/09/15

località partenza: Ruata (Coazze , TO )

bibliografia: Valle Susa e Sangone - Gian Carlo Grassi

accesso:
Come per i Picchi del Pagliaio da Ruata si segue il sentiero fino a Ciargiur e di lì il lungo mezzacosta che porta sotto i picchi.

note tecniche:
Il torrione Vollmann è un torrione isolato sul versante Sud dei Picchi del Pagliaio. Considerata la sua modesta altezza (50-60m) conviene (per giustificare l'avvicinamento di 800m di dislivello) salirlo dopo aver effettuato la classica traversata dei Picchi.
Considerata la natura della roccia, compatta e con fratture sottili, si rivelano più utili chiodi e nut piccoli rispetto ai friend. Corda da 60m necessaria per la discesa.

descrizione itinerario:
Avvicinamento 1: dopo avere effettuato la traversata dei Picchi e arrivando quindi dal canale di discesa Sud
Dal prato 50m sopra il sentiero dove ci sono le due lapidi bianche traversare a sx senza perdere quota, seguendo qualche labile traccia e cengetta passando sopra ad una croce bianca commemorativa. Passare sotto la parete S del Torrione fino a dove un enorme blocco staccato forma una piccola grotta con la parete, attraversato questo breve cunicolo si è all'attacco della via, in corrispondenza di una nicchia.

Avvicinamento 2: provendo da Ruata, senza aver fatto la traversata dei Picchi
Seguire il sentiero che taglia a mezzacosta sotto i picchi fino all'evidente dorsalina che si origina proprio dal torrione Vollmann, risalirla fra erba e roccette verso lo spigolo SE, che permette di salire facilemente fino sotto una nicchia.

Relazione salita (tratta da "Valle Susa e Sangone" di G.C. Grassi):
(Salire nella nicchia) dove si incontra un primo passaggio di forza. Dalla nicchia uscire a sinistra per una cengia inclinata sulla parete Sud (III, 1 ch.). Proseguire verticalmente in parete molto ripida, ma solcata da diverse spaccature e ricca di appigli sino alla vetta. Bella arrampicata esposta.

Discesa:
1. Versante W: pochi metri sotto la cima sulla sx reperire un cordino rosso con maillon, calarsi prima lungo il versante tra saltini di roccia e cenge erbose, dopo una 15ina di metri traversare a sx e continuare a calarsi nel canale-camino che constituisce il versante NW del torrione. Un ultimo tratto strapiombante deposita su una cengetta (30m di calata). Di lì con un'ultima calata di 15-20m (sulla sx è presente un cordino verde con maillon) si arriva alla base del torrione, in corrispondenza della croce bianca.
2. Dalla cima scendere le placche inclinate dello spigolo N e di lì per il ripidissimo pendio Est di erba e roccette.

altre annotazioni:
Prima salita il 14/03/1906 - G. Dumontel e W. Volmann


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