Rasiva (Punta) da Brione Verzasca

sentiero tipo,n°,segnavia: tratti esposti
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 756
quota vetta/quota massima (m): 2684
dislivello salita totale (m): 1950

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: adriano maggi
ultima revisione: 13/09/15

località partenza: Brione Verzasca (Brione (Verzasca) , Locarno )

cartografia: CNS 1292 Maggia

accesso:
Gravellona Toce, Verbania, Cannobbio, Brissago, Locarno, Gordola, Vogorno, Brione Verzasca

note tecniche:
Noi, visto il divieto, siamo partiti da Brione ma sentendo la gente del posto si può "tranquillamente" continuare sino a Daghei (mt 980) al termine della via risparmiando, tra andata e ritorno, circa un paio d'ore su noiosa strada asfaltata.

descrizione itinerario:
Dalla Chiesa di Brione Verzasca seguire la strada che s’inoltra lungo la laterale Val d’Osura sino al suo termine, traversare il primo torrente e, poco oltre, controllare bene sulla destra, presso alcuni muretti a secco, la partenza (manca cartello) nascosta tra erba e felci del sentiero per l'Alpe Cortesell.
Pochi metri sopra, raggiunto il bosco, il sentiero appare ben evidente e da qui in poi non ci sono più problemi.
All'andata non abbiamo visto il sentiero e ci è toccato cercare un rientro faticoso oltre l'Alpe Pianasc di Dentro (mt 1133) tra le scoscese rive del Vallegg dal Pianasc... meglio evitare.
Il sentiero oltre l'Alpe Cortesell traversa verso la valletta del Rio Vallegg dal Pianasc e, dopo averlo passato, s’innalza a tornanti sul crinale del Mott der Sciupa continuando poi sul fianco rivolto alla Val d’Osura in direzione della ben visibile sella di Corte dei Barbui.
Senza arrivare all’Alpe si devia a destra salendo direttamente a fianco del ruscello ritrovando, poco sopra, nuovamente le tracce che portano alla Corte di Gemogna, alpe bivacco di cui, per cedimento della struttura, non si riesce più ad aprirne la porta, posto proprio alla base del Rasiva.
Il primo salto roccioso si supera agevolmente restando alti sulla sinistra mentre la più vasta fascia superiore che protegge la cima si passa sfruttando alcune facili cenge erbose visibili a destra sul pronunciato dorso dell’anticima dove si ritrovano anche alcuni scoloriti segnali bianco-blu.
Una volta giunti alla breve cresta finale non resta che seguirla sino alla punta maggiore segnalata da un grande ometto con Libro Vetta... giusto quattro pagine in otto Anni.
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