Pala (Crepa) di Socorda Spigolo NO - via Soraruf

difficoltà: 4 / 4 obbl
esposizione arrampicata: Nord-Ovest
quota base arrampicata (m): 2100
sviluppo arrampicata (m): 530
dislivello avvicinamento (m): 150

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Levro
ultima revisione: 07/09/15

località partenza: Gardeccia (Pozza di Fassa , TN )

punti appoggio: Rifugi alla conca di Gardeccia

cartografia: Tabacco 1:25.000 foglio 06 Val di Fassa

bibliografia: D. Colli - G. Battisti: Larsec, Tamari 1982; A. Bernard: La nuova guida del Catinaccio, Mediterranee 2008; M. Bernardi: Arrampicare sul Catinaccio e dintorni, Athesia 2009

accesso:
Da Gardeccia si segue il sent. 583 del passo delle Scalette fino alla lingua di ghiaia che scende dalla gola di Socorda (ometto); risalirla e imboccare a dx il canale di massi bianchi (ben visibile a sx lo Zoccolo della Selvaggia col caratteristico “becco dell'aquila”) e proseguire (pass. I) fino a confluenza con un canalino a dx, che si risale qualche m.

note tecniche:
Itinerario aperto da don Tita Soraruf (parroco di Mazzin e precursore del VI grado nel sottogruppo del Larsec) negli anni '40 dopo numerosi sopralluoghi, che risolve il problema dell'accesso alla cima per lo spigolo NO (Tita Piaz raggiunse lo spigolo solo nella parte alta scalando la parete sud, in quanto lo spigolo integrale era ritenuto non scalabile)

descrizione itinerario:
1 - mirando al sovrastante tetto triangolare ben visibile da basso si sale sulle rocce appoggiate leggermente a dx proseguendo poi per paretina friabile e uscendone a dx con delicato traverso sotto una torretta staccata (55 m, II e III, pass. IV-, 2 cl. per sosta; sulla sx terrazzo con ometto di sassi presso una rientranza della parete, possibile sosta intermedia)
2 - seguire la stretta cengia, poi in leggera salita su erba e sassi ad un alberello su una spalla (50 m, sosta su albero)
3 – salire in diagonale verso sx ad una rientranza della parete (25 m, II, sosta su spuntone)
4 – traversare qualche m a sx e superare parete ripida sempre obliquando a sx (IV+, 2 ch), poi verticalmente in un canalino superficiale (20 m,sosta su grande cl)
5 – per rocce più facili ma non saldissime si raggiunge la cresta e la si percorre fin quasi ad un risalto verticale (50 m, II e III, sosta su spuntone)
6 – portarsi sotto al risalto e con spostamento delicato a dx raggiungere e salire un diedrino inclinato da sx a dx, poi tornare presso il filo dello spigolo e proseguire fino ad una nicchia gialla (tiro entusiasmante, 50 m, IV, sosta su 2 ch)
7 – si sale ancora con bella arrampicata fino in cima ad una torretta di cresta (45 m, IV-, sosta su spuntone)
8 – scendere con attenzione 10 m sulle ghiaie a dx dello spigolo strapiombante e scalare un piccolo diedro che mena ad un canale (20 m, IV, sosta nel canale su 2 cl)
9 – si prosegue nel facile canale oltrepassando un masso incastrato e risalendo a dx un caminetto sul filo dello spigolo (20 m, II e III, sosta su spuntone)
10 e 11 – lungo lo spigolo per due lunghezze fin sotto ad un risalto con nicchia gialla a dx (90 m, I e II, pass. III, sosta su spuntone sotto la nicchia)
12 – salire a sx aggirando lo spigolo, poi verticalmente ad un terrazzino che si segue a sx a carponi (passo del gatto) e poi di nuovo verticalmente (30 m, IV, sosta su spuntone)
13 e 14 – seguire il filo della cresta sino alla cima. Ometto. Splendido panorama. (70 m, I e II, esposto)