Poia (Coster di Cima) Sensazioni Adame'lliche

difficoltà: 6b+ / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2300
sviluppo arrampicata (m): 220
dislivello avvicinamento (m): 200

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: popeantonio
ultima revisione: 04/09/15

località partenza: Saviore dell'Adamello (Saviore dell'Adamello , BS )

punti appoggio: Rifugio Baita Adamè

bibliografia: A. Davorio e P. Amadio, Le vie del cielo. Adamello e Val Daone. Vie classiche e moderne, Alpine Studio 2015

accesso:
Dall'abitato di Cedegolo in Val Camonica prendere sulla dx la deviazione per Valle e Fresine. Superare la località La Rasega e prendere la strada che conduce a Malga Lincino. Parcheggiare nei pressi della teleferica. Percorrere il ripido Sentiero delle Scale dell'Adamè fino al Rifugio Lissone (40 min dal parcheggio) e proseguire sul sentiero pianeggiante che si addentra al centro della Val Adamè e che in 1 h dal Rifugio Lissone porta al Rifugio Baita Adamè. Da qui seguire il sentiero pianeggiante fino al bivio a sn per il Passo Poia e la Val Salarno (cartelli). Risalire il ripido sentiero, superare il tratto di traversine in legno e proseguire fino a che il sentiero incrocia il torrente. Lasciare il sentiero e attraversare i prati sulla dx per vaghe tracce fino ad arrivare all'attacco della via alla base delle placche, 50 metri a sinistra di Mille splendidi soli (targhetta alla base, 30 min dal Rifugio Baita Adamè).

note tecniche:
Via su bellissime placche di granito superaderente, interrotte da un tiro centrale sotto il grande arco con passi difficili di posizionamento. Come nello spirito del chiodatore, fix distanziati sotto il 6 b, mentre i passi più duri sono ottimamente protetti.
Attrezzata a fix da 8 mm sulla via. Soste ottime su due fix da 10 e 8 mm con maillon di calata.
TD+ S2/III. Necessari 13 rinvii. Non necessarie protezioni mobili.

descrizione itinerario:
L1: Salire la fessura (6a), passo difficile di ristabilimento (6a+), quindi per placca verticale progressivamente più impegnativa (6b+) fino a sosta vicino a fessura con lungo run-out e passo delicato (40 m)
L2: facile placca fessurata (5b) (30 m)
L3: placca (5c), tettino ben protetto con passo duro (6b+/A0), poi placca fessurata poco protetta su roccia un po' lichenata (5b) fino a sosta alla base del muro rossiccio (30 m)
L4: risalire la dura fessura ad arco sotto il grande tetto (6b costante) fino a sosta al termine dell'arco (30 m)
L5: facile placca appoggiata (5b), poi serie di muretti (5c) e sosta su comodo terrazzo (50 m)
L6: duro passo in partenza su muro verticale (6c?) aggirabile a destra lungo lo spigolo (6a+), fessura (5c) e lungo spigolo (6a+) fino alla sosta (35 m, libro di via in sosta).

Calate in doppia sulla via (da S6, S5, S4, S2, S1).

altre annotazioni:
Via aperta da Gianni Tomasoni e Sibilla Bariani, 30 giugno-1 luglio 2012..