Poia (Coster di Cima) Mille splendidi soli

difficoltà: 7a / 6a+ obbl / A1
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2300
sviluppo arrampicata (m): 270
dislivello avvicinamento (m): 200

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: popeantonio
ultima revisione: 02/09/15

località partenza: Saviore dell'Adamello (Saviore dell'Adamello , BS )

punti appoggio: Rifugio Baita Adamè

bibliografia: A. Davorio e P. Amadio, Le vie del cielo. Adamello e Val Daone. Vie classiche e moderne, Alpine Studio 2015

accesso:
Dall'abitato di Cedegolo in Val Camonica prendere sulla dx la deviazione per Valle e Fresine. Superare la località La Rasega e prendere la strada che conduce a Malga Lincino. Parcheggiare nei pressi della teleferica. Percorrere il ripido Sentiero delle Scale dell'Adamè fino al Rifugio Lissone (40 min dal parcheggio) e proseguire sul sentiero pianeggiante che si addentra al centro della Val Adamè e che in 1 h dal Rifugio Lissone porta al Rifugio Baita Adamè. Da qui seguire il sentiero pianeggiante fino al bivio a sn per il Passo Poia e la Val Salarno (cartelli). Risalire il ripido sentiero, superare il tratto di traversine in legno e proseguire fino a che il sentiero incrocia il torrente. Lasciare il sentiero e attraversare i prati sulla dx per vaghe tracce fino ad arrivare all'attacco della via, 50 m a dx di Sensazioni Adamelliche (nome alla base, 30 min dal Rifugio Baita Adamè).

note tecniche:
Via prevalentemente di placca su granito di eccezionale qualità. L'arrampicata è molto sostenuta lungo quasi tutto l'itinerario. I passi duri presentano una chiodatura ravvicinata, mentre sotto il 6b la chiodatura è piuttosto distanziata e "psicologica". Spettacolari i due tiri sulla grande placca verticale. Attrezzata a fix da 8 mm sulla via. Soste ottime su due fix da 10 e 8 mm con maillon di calata.
TD+ S2/III. Necessari 13 rinvii. Non necessarie protezioni mobili.

descrizione itinerario:
L1: placca appoggiata (5c), poi diedro (5c+) (30 m)
L2: dalla sosta spostarsi a sn e risalire verso dx una dura placca verticale (6b+) che poi diventa appoggiata (6a) fino a sosta su ampio terrazzo (45 m)
L3: traverso ascendente difficile verso dx (6a+), poi placca appoggiata (5c), aggirare uno speroncino e sosta su terrazzo erboso (45 m)
L4: difficile muro verticale (6c/A1), poi per placca facile (5c) fino alla fessura (30 m)
L5: risalire lungo la fessura (5c) poi per placca appoggiata (5a) fino alla sosta su terrazzino (30 m)
L6: tiro chiave della via: traverso ascendente verso sinistra (6a), quindi bellissima placca verticale (6c, 7a/A0, 6b, 6a) fino a sosta su fessura con passo delicato in uscita (35 m)
L7: proseguire sulla placca verticale (6c+/A0) che diviene via via più facile (6a), traverso delicato verso sn (6a) fino a sosta su spigolo (25 m)
L8: traversare sui mughi a sn e portarsi alla base dei due diedri paralleli; attaccare il bellissimo diedro di sinistra (6a, 6b) e proseguire su lama (5c) fino al termine della via (35 m, libro di via in sosta).

Calate in doppia sulla via (da S8, S7, S5, S4, S3). Da S3 due doppie verticali da 50 m fuori via con ancoraggio in loco.

altre annotazioni:
Via aperta da Gianni Tomasoni e Sibilla Bariani, 7-14 settembre 2013.