Naufrago (Parete del) Flutti Magici

difficoltà: 7b+ / 6b+ obbl / A1
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 1500
sviluppo arrampicata (m): 160
dislivello avvicinamento (m): 300

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: teo
ultima revisione: 29/08/15

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

accesso:
Da Forno Alpi Graie percorrere la strada che porta al Santuario della Madonna Nera e parcheggiare in prossimità del bivio con il Vallone di Sea. Percorrere la strada che poi diviene sentiero fino alla prima evidente pietraia che sale verso dx, esattamente di fronte alle prese dell’acquedotto ubicate sul lato idrografico dx della Stura e nelle vicinanze di un grosso masso. Risalire la pietraia e piegare quindi verso dx costeggiando la parete del Naufrago per tracce di sentiero fino a una zona terrazzata dove attacca “Non sogni ma solide realtà” (fix visibile), oltre la quale scorre dell’acqua di risorgenza, superare questa zona umida ed entrare tra le piante fino alla base dello sperone che rappresenta la “coppa” del “calice rovesciato”, nel primo diedro a dx di una rampa inizia la via “Arabesque”, subito dopo sotto uno strapiombo la via “Flutti magici” (nome alla base e fix visibile sopra il primo strapiombo). Costeggiando ancora la parete pochi metri più avanti si perviene a una sorta di pulpito roccioso dove attacca la via “Tra Parentesi” (fix visibile e nome alla base) (attacco a quota 1500m, 300m di dislivello, 45’ circa).

note tecniche:
7B+, 6B+ obb.
Via molto sostenuta che supera il grande muro nero a dx del “calice”. La via è stata liberata a vista il 05/09/15 dal fortissimo Michele Amadio, con un performance formidabile. Riportiamo, correttamente, i gradi di chi l'ha liberata.
Forse una delle vie più dure di Sea, sicuramente del Naufrago dove le nuove vie “Tra parentesi” e “Storie di Sea” rappresentano invece un livello di scalata medio.
La via comunque, tranne alcune sezioni (ed il quarto tiro) è arrampicabile per buona parte.
I primi due tiri sono stati attrezzati dall’alto e successivamente provati da capocordata.

2 serie complete di friends BD fino al n°0.75, singoli i n° 1, 2, 3, 4 . Microfriend e nuts.
Corde da 60m assolutamente indispensabili..

descrizione itinerario:
L1-Superare l’iniziale strapiombo molto fisico e ben manigliato (conviene posizionare in partenza un friend n°4 BD) per poi proseguire difficilmente lungo un diedro con una piccola fessura, stando poi a dx, dopo un duro Boulder (7A/7A+). Dopo si perviene in una zona un po’ più facile fin sotto il bombamento di uscita che riserva un passo un po’ obbligatorio con un difficile ristabilimento, una buona maniglia a sx aiuta ad uscire in sosta. Difficoltà: 6C con una sezione di 7A/7A+. Sosta con 2 fix+maillon+cordone. Portarsi friend medio piccoli e nut.
L2-dalla sosta ribaltarsi sulla cengia e attaccare il soprastante muro, con un difficile passo girare lo spigolo e proseguire in placca aiutandosi con una fessurina fino ad arrivare a un’ottima presa. Segue un tratto più facile fino al passaggio finale in placca dove la difficoltà consiste nel prendere una tacca verticale che poi permette di uscire dalla parete sul bordo di dx. Andare a fermarsi nella sosta di dx sotto il grande muro a dx dello stelo del “calice”; sosta con fix+catena. Difficoltà 6C+. L3-Salire la fessura e quindi ribaltarsi in placca sfruttando magnifiche tacche, un passo più difficile verso dx permette di afferrare l’estetica lama-fessura. Seguirla tutta con difficile arrampicata fin sotto la grande prua fessurata, superarla verso dx entrando in una specie di nicchia da cui si deve uscire verso sx in pieno muro. Dopo ottime prese permettono di uscire in sosta. Tiro magnifico. Sosta con 2 fix da collegare, sul tiro portare molti friend piccoli e microfriend per la lama, qualcosa di medio-grande per gli altri tratti fessurati. Difficoltà: 6C/6C+ con un passo di boulder di 7A/7A+.
L4-Con questa lunghezza la via supera la grande placca nera a dx del calice. Le difficoltà sono di 7B+ (liberato a vista da Michele Amadio!). Utile un friend 1BD per l’unica fessura a metà muro. Sosta in cengia con fix e catena. Difficoltà: 7B+.
L5-Dalla sosta salire sullo strapiombante spigolo di dx, su una specie di blocco a forma di pera (ottimo friend 0.3BD). Uscirne verso dx e traversare sul muro verso il diedro, salire (si può piazzare un friend piccolo in una fessurina orizzontale) porta ad afferrare ottimi maniglioni sotto a un tetto che poi si vince direttamente uscendo su una terrazza di blocchi. Da questa proseguire per la bellissima fessura-lama fino a dove poi muore contro il muro. Scalare il muro sfruttando una ruga con tacche e appoggi fino al duro passo finale che permette di ribaltarsi in sosta. Sosta con fix e catena. Difficoltà: 6C+/7A.

DISCESA:
Doppia 1-da L5 con una spettacolare doppia nel vuoto fino alla L2. Per prendere la catena bisogna però pendolare correndo sull’abbattuta placca. Indispensabili corde da 60m non accorciate.
Doppia 2-da L2 a terra.

altre annotazioni:
Aperta il 26-27-28 agosto 2015 da Luca ENRICO, Matteo ENRICO, Flavio PARUSSA.