Lames Fontaines Voie Abert

difficoltà: TD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota vetta (m): 2750
dislivello complessivo (m): 433

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Eugenio88
ultima revisione: 23/08/15

località partenza: Chamonix, in funivia fino al Plan de l'Aiguille (Chamonix-Mont-Blanc , 74 )

punti appoggio: Chamonix oppure Rif. Plan de l' Aiguille

accesso:
Da Chamonix prendere il primo troncone della funivia per l'Aiguille du Midi e scendere all'intermedio di Plan de l'Aiguille 2317m .
All'uscita della stazione la meta è visibile ma difficilmente identificabile in quanto si confonde con la mole immensa della parete N dell'Aiguille de Blaitière della quale rappresenta un contrafforte.
Prendere a sx in leggera discesa su sentiero, seguire le indicazioni per il Lac Bleu. Raggiunto il lago, costeggiarlo alla sua sinistra e addentrarsi sulle morene piegando ora leggermente a destra (alcuni ometti). Risalire la morena Sx (idrografica) del Gh. de Blaitière, scendere nella conca e risalire sulla morena Dx leggermente erbosa e seguirla fin quando diventa un piccolo pendio a grossi massi, da questo punto apparirà evidente l'attacco della via in corrispondenza di un torrione solcato da fessure verticali protette a spit. (circa 1h)
A stagione inoltrata non sono necessari picca e ramponi, in quanto a questa quota il ghiaccciaio è completamente ricoperto da detriti che coprono completamente il ghiaccio sottostante.
vedi anche http://www.camptocamp.org/summits/43807/it/lames-fontaine per foto dell'attacco del primo tiro.

note tecniche:
Bella traversata su cresta, poco frequentata, che obbliga ad acquisire dimestichezza con le manovre di corda: tratti a tiri, alcuni in conserva, corda doppia. Le difficoltà maggiori si concentrano nei primi 4 tiri, in seguito è possibile aggirare alcune delle difficoltà dal lato destro.
La via è parzialmente attrezzata: ben protetta sul duro, praticamente nulla sul facile: utili friend dallo 0.3 al 3 BD. Soste attrezzate a spit da collegare. I tiri, così come le calate, sono lunghi massimo 25m: è possibile procedere con una sola mezza corda da 60m doppiata. Roccia ottima, a tratti lichenata.
Data l'esposizione, il sole in estate arriva sulla via verso mezzogiorno.

descrizione itinerario:
Ci sono tre varianti d'attacco lunghe due tiri per il primo torrione: diedro di sinistra 4c, fessura di 6a in mezzo e attacco origiginale a destra 5c. Effettuati i primi due tiri si arriva in vetta al primo risalto, un breve trasferimento porta alla base di un tratto di placche fessurate (salire incastro mani e piedi) 5c il primo, poi 6a il secondo, superando un gradone geometrico a destra della sosta poi placca liscia solcata da una stretta fessura. Da qui breve passo di disarrampicata, trasferimento, un tiro più facile (possibilità di salire nel diedro che si ha davanti -friend incastrato- o aggirare a destra e poi ripiegare a sx), questo tratto non ha attrezzatura se non la sosta in cima al torrione. Da qui ci si cala in corda doppia (15m) verso una cengia lato sud. A questo punto si cavalcano tutti i gendarmi monolitici fino al profondo intaglio che porta al canale che deposita sul Gh de Blaitière.
Da questo punto è possibile aggirare alcune difficoltà lato S per cenge erbose.
Se si vuole proseguire fino all'ultima punta, raggiunto l'intaglio proseguire ancora per tre tiri di corda di 5c massimo.

DISCESA: raggiunto l'intaglio calarsi nel canale esposto a S (destra, faccia a monte): 4 doppie da 25m depositano sul Gh. de Blaitière (coperto da detriti) e da qui camminando verso destra ci si ricongiunge con l'itinerario di salita sulla morena destra, non si ripassa dall'attacco. Le soste di calata sono tutte poco visibili e poste dietro a spigoli al riparo dalla caduta di pietre che possono essere smosse; le si trova tutte sulla destra orografica del canale, la seconda sosta la si reperisce uscendo dalla doppia da 25m e camminando pochi metri più in basso (dx faccia a valle).
Nel caso si volesse proseguire fino all'ultimo torrione dopo l'intaglio, per la discesa occorre scendere dalla cima lato S tornando indietro su gradoni erbosi (esposti) e con brevi passi di disarrampicata raggiungere l'intaglio per le calate.

altre annotazioni:
Prima salita G. Abert 1990