Croux (Aiguille) Cresta SO, Via Cheney

difficoltà: AD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1650
quota vetta (m): 3250
dislivello complessivo (m): 1600

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: RebeccaTorché
ultima revisione: 23/08/15

località partenza: Val Veny (Courmayeur , AO )

punti appoggio: Rifugio Monzino 2590

bibliografia: Monte Bianco classico e plaisir

accesso:
Al Monzino in 2-2,5 h tramite ferrata.

note tecniche:
Via ottimamente attrezzata a spit, utili per integrare in alcuni punti friend piccoli e medio piccoli, oltre a fettucce varie. Tutti i passi sul IV ben protetti eccetto un salto a metà via. Attrezzate le soste nella parte iniziale (3 lunghezza da circa 25-30m) e sul filo di cresta lungo gli ultimi 2 tiri (25m + 35/40m).

descrizione itinerario:
Dal Monzino si segue il sentiero con ometti che sale dietro il rifugio, dopo poco si prende la traccia di dx che taglia in diagonale verso l'Aiguille.
Passato un canalino terroso quasi ai piedi dell'avancorpo si abbandona la traccia che scenderà verso la parete sud e si risale verso N su tracce, seguendo qualche ometto, giungendo allo zoccolo esposto ovest.
Si inizia a salire su una cengia erbosa che obliqua a dx e si seguono alcuni ometti spostandosi sempre a dx, poi rientrando a sx e pervenendo a un evidente paretina nerastra al termine di una pietraia (fin qui cenge erbose e placconate). La paretina si evita alla sua dx, risalendo poi su sentierino terroso e balzette, arrivando a un intaglio dove si trova un saltino di 4m di III-IV, spit con maillon di calata al suo termine, visibile dal basso. Si prosegue più facilmente su roccette per uscire sulla pietraia dove si trova il nevaio della normale e dove attacca la cresta (1-1,5 h).
Si parte una ventina di metri a dx del nevaio in un canalino, primo spit con maillon a circa 5m. Si segue il canalino con facile arrampicata (II, alcuni spit) fino a una forcella sulla cresta (in totale 25m, sosta su spit collegati + calata).
Partenza con un passo di IV, poi più semplice sul III a sx del filo (30m, 3-4 spit, sosta su spit collegati).
Terza lunghezza sempre sui 30 m, più discontinua ma con divertenti passaggi di III-IV, protetti (sosta su spit collegati).
Da qui c'è una sezione più irregolare dove si scala sempre a sx del filo praticamente a lato delle cenge della normale, arrampicata sul II con alcuni bei passaggi di III e un salto di 4m di IV (utile integrazione, spit un pò basso). Non ci sono soste ma presenti spit con cordino bianco per allestire eventuale sosta, sono lunghezze di anche oltre 35m, ma ci sono buoni punti di sosta e spuntoni un pò ovunque.
Si perviene ad un intaglio stretto ben esposto sull'ariosa parete sud (sosta da collegare su due spit dorati). Da qui possibile calarsi sul lato ovest dove sale la normale (visibile in basso un'altra sosta su cordoni). Si attacca la lunghezza con alcuni passi verso dx in bella esposizione (IV), si risale un muretto (III), si passa a sx e per un diedrino ascendente a dx si ritorna in cresta (30m, 5-6 spit, sosta su spits collegati).
Ultima lunghezza divertente sul filo aereo di cresta con alcuni passi di aderenza ed un ultimo esposto ma protetto aggiramento a dx di un gendarmino. Si perviene così a un intaglio dove sbuca la via Ottoz-Hurzeler (tiro > 35m, diversi spits, sosta su spits collegati).
Ultime due lunghezze in comune con la Ottoz: entrambi circa 20m di placca sul IV-V (relazione al Monzino dice 5°), delicati in scarponi (spits e sosta ok).
Per la vetta si segue una cengia inizialmente discendente a sx. (dall'attacco 2,5-4h)
Discesa: da una delle vie della parete sud o comodamente dalla normale (dall'ultima sosta ci si cala fino all'intaglio con una da 40m o due da 20m; ci si cala o si disarrampica facile verso la parete ovest puntando ad una sosta con spits e catena già visibile dall'intaglio. Da lì 6 calate sullo stesso asse da 25m (3/50m) ben reperibili, tutte su fix, attenzione ai sassi sulle varie cenge. Eventuale ultima calata su spit con maillon una decina di m sopra il nevaio per evitare la parte iniziale di questo, ripida. Si tiene il lato dx direzione di marcia della pietraia e si scende per reperire una sosta su fix per calarsi sul ghiacciaio dello Chatelet (1/60m). Il gh. non è ripido e si scende facilmente a patto che la neve abbia mollato per bene, altrimenti utili i ramponi. Dal termine del gh. si intercetta il sentiero che sale agli Eccles e si rientra al Monzino.


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