Pollino (Monte) per la Cresta Nord

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1525
quota vetta (m): 2248
dislivello complessivo (m): 750

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: sensacugnisiun
ultima revisione: 19/08/15

località partenza: colle Impiso (Viggianello , PZ )

punti appoggio: rifugio Piano Gaudolino

accesso:
Dalla uscita A3 Mormanno o dalla successiva seguire per il Colle del Dragone ed il successivo Colle Impiso, munirsi di cartina, non ci sono indicazioni.

note tecniche:
Salita alternativa alla normale in ambiente magnifico e decisamente più selvaggio tra fasce calcaree e pini loricati caratteristici di questo angolo di parco. Il terreno è costantemente esposto e non banale, delicato se bagnato, non ho visto tracce di passaggio se non una traccia ascendente nella parte bassa della faggeta che porta a salire il vicino versante NO composto anch'esso da gradoni rocciosi, ma meno ripido. La roccia migliora man mano che il pendio diventa più ripido, per chi cercasse maggiori difficoltà lo sperone a sinistra del canale penso offra dei bei passaggi.
Online si trova poco o nulla su questo versante se non relazioni di itinerari invernali che risalgono i vari ripidi canali.
http://pollinomountainrange.blogspot.it/2014/03/monte-pollino-dalla-cresta-nord.html

descrizione itinerario:
Da colle Impiso seguire la normale per il Pollino per il lungo traverso nella faggeta, ricongiunti alla strada sterrata seguirla tagliando alcuni tornanti per poi portarsi verso destra verso la bella spianata erbosa del Piano Gaudolino.
Da qui si ha di fronte il versante nord, salibile direttamente senza una via precisa. Vista la fitta faggeta da superare nel primo terzo di salita meglio prendere come punto di riferimento l'impluvio principale che scende dal versante nord. Giunti fuori dal bosco si sale il primo tratto di conoide su pietrisco, si supera unì'agevole fascia rocciosa (I) intercettando una cengia erbosa che sale a sinistra. Il tratto è molto ripido e scivoloso ma ci sono buoni appigli sulla paretina a fianco della cengia. Si sbuca presso un pino loricato da cui si sale direttamente una fascia erbosa e di mughi con qualche roccia affiorante. Si arriva sotto una breve parete quasi verticale solcata da un camino (II) e da una crestina a sinistra più semplice che porta a passare tra i bassi rami di due splendidi pini loricati. Da qui per facili roccette si esce sullo spallone quotato 1985. Per facile cresta con esili tracce si raggiunge la cima principale.