Fourclaz (Mont de la) o Sommet des Rousses da l’Hospice per il Passage des Trois Moines

sentiero tipo,n°,segnavia: Segni THT fino al lago, poi nessuno
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2153
quota vetta/quota massima (m): 2978
dislivello salita totale (m): 825

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 18/08/15

località partenza: Hospice P Bernardo (Séez , 73 )

punti appoggio: Colle PS Bernardo, Hospice

cartografia: L’Escursionista, Fg. 01 LaThuile-Haute Tarentaise/1, scala 1:25000 - Carta IGN 3531ET, scala 1:25000

accesso:
Raggiungere La Thuile lungo la SS26 della Val d’Aosta, poi il Colle del Piccolo San Bernardo e scendere all’Ospizio, 1 km più avanti a destra

note tecniche:
Mont de la Fourclaz o Sommet des Rousses che sia, è la vetta dirimpettaia del Lancebranlette da cui è separato dalla larga sella del Col du Lac sans Fond. A differenza però del suo gemello, la cima del Mont de la Fourclaz è molto più ostica: la salita non avviene infatti su terreo erboso ma su ripido pendio; il percorso non è mai pericoloso, anche se il terreno è molto instabile ed in alcuni punti dell’ultimo tratto servono le mani. Occorre quindi prudenza, evitando di salire con le rocce bagnate o con il terreno gelato (e/o con il cane).

descrizione itinerario:
Si parte dal retro dell`Hospice seguendo le indicazioni per Lancebranlette-Lac sans Fond.
Il sentiero sale con larghi tornanti sul terreno erboso, sempre ben marcato ed evidente. Arrivati al bivio con la palina si seguono le indicazioni per il lago; il sentiero va via in falsopiano, attraversa alcuni canaloni ed in breve si giunge al Lac sans Fond (2457 m)
Qui termina il percorso segnato ed inizia il tratto fuori sentiero. Conviene aggirare il lago sulla sua sponda Nord (destra salendo, si trovano anche indicazioni per il Col Forclaz) e portarsi ad un grande pianoro acquitrinoso da dove si inizia a risalire un canalone che porta al sovrastante pendio detritico. La salita avviene costeggiando dei dossi erbosi; quando terminano le zolle erbose, sulla parte ormai detritica, ci si può imbattere in due ometti isolati. Il percorso ora piega a sinistra, verso l’ormai visibile sommità della cresta. Si risale ancora il pendio tra detriti e rade zolle, si attraversa un canale tra grossi massi e si risale la pietraia sul lato opposto. Arrivati ad una specie di pianoro si trovano dei grossi ometti che guidano fino alla finestra del Passage des Trois Moines (2812 m), che da solo vale già un’escursione.
Dal colle, seguendo vaghe tracce non più segnalate da ometti – labili ma sempre intuitive, e non importa se di umani o di camosci - si inizia salire verso la vetta. Il primo tratto su detriti è abbastanza agevole, poi si incontra una barriera di rocce e da questo punto la salita è più difficoltosa, richiedendo in alcuni tratti l’uso delle mani. In breve si arriva comunque sulla larga sommità della vetta (2978 m), in parte erbosa e segnata da un cumulo di sassi.
Per la discesa, volendo variare il percorso di salita, ritornare fino al Lac sans Fond lungo lo stesso percorso di salita, poi seguire i paletti del THT e portarsi sulla strada sterrata. La strada scende verso Parciere - Col Forclaz: al primo bivio (palina con indicazioni) la si lascia voltando a sinistra. Seguire questa pista sterrata un po’ dissestata tagliandone i tornanti dove possibile. Si guada un primo torrente, arrivati al secondo , a pochi metri dalla strada per La Rosiere, lo si attraversa e appena sull’altra sponda svoltare a sinistra (indicazioni) rientrando in breve all’Hospice


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