Cinque Passi (giro dei) anello da Cheggio

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1500
quota vetta/quota massima (m): 2500
dislivello salita totale (m): 1370

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Larix66
ultima revisione: 14/08/15

località partenza: Cheggio (Bognanco , VB )

punti appoggio: Rifugio Andolla

cartografia: CNS 1:25000 foglio 1329 Saas CNS 1:50000 foglio 284 Mischabel Carta Escursionistica Transfrontaliera Valle Anzasca, Valle Antrona ecc. 1:50000

bibliografia: Crosa Lenz – Frangioni, Sentieri dell’Ossola, ed. Grossi

accesso:
Da Villadossola si sale in Valle Antrona fino all’abitato di Antronapiana da cui si prende a destra la deviazione per Alpe Cheggio. Parcheggiare nel piazzale presso la diga del Lago Alpe dei Cavalli.

note tecniche:
Grandioso giro ad anello che pur senza toccare vette offre spettacolari aspetti panoramici, soprattutto nel tratto della Zwischbergental al cospetto di giganti come l’Andolla e la Weissmies. Il percorso non presenta difficoltà alpinistiche; L’impegno non è comunque da sottovalutare, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo. Qualche difficoltà di orientamento è ipotizzabile nella seconda parte del tragitto in caso di scarsa visibilità. I cinque passi in questione sono nell’ordine il Passo Andolla, Passo del Büsin, Passo della Preia, Passo del Castello e Bocchetta dei Pianei.
L’indicazione “sentiero chiuso” attualmente presente sui cartelli indicatori presso il Rifugio Andolla fa riferimento al tragitto che in falsopiano conduce direttamente al passo della Preia, lungo il tracciato dell’Alta via dell’Ossola, al momento inagibile per il crollo di alcune strutture di protezione.

descrizione itinerario:
Percorsa la diga si volta a destra seguendo il comodo sentiero che costeggia a lungo il Lago Alpe dei Cavalli, prosegue nella Val Loranco e finalmente si alza in direzione del Rifugio Andolla (m 2061), che si raggiunge dopo un breve tratto su pietraia. Dal rifugio è già ben visibile il Passo Andolla, quotato 2418 m, che si raggiunge salendo in direzione Nord-Nord-Ovest transitando per l’Alpe Piovale, le cui piccole baite si notano appena. Dal passo si scende in direzione Nord nella Zwischbergental perdendo circa 200 m di quota, quindi si devia a Est verso l’Alpe Porcareccia. Fino a qui il sentiero è attualmente ben tracciato e segnalato. Proseguendo nella stessa direzione ci si porta alla base del vallone che conduce al Passo del Büsin; sono presenti tracce di vernice sui massi mentre nella parte alta del vallone conviene spostarsi verso sinistra, per raggiungere poi quasi in piano il valico (2480 m). Passati sul versante della Valle Antrona ricompare evidente il sentiero che, superati i resti di recinzioni divelte dalla neve segue più o meno la cresta alzandosi fino alla quota di circa 2500 m, punto più alto dell’intero percorso. Da qui in poi si incontrano spesso tratti franati che comunque, prestando la dovuta attenzione, si percorrono senza grosse difficoltà. Dopo un tratto in falsopiano il sentiero scende ripido seguendo la cresta, con alcuni passaggi esposti, fino al Passo della Preia (2327 m). Una breve risalita in direzione Sud-Est conduce quindi al Passo del Castello (2366 m), ignorato in cartografia, che in pratica consiste in una breccia tra i torrioni rocciosi del Monte della Preia, localmente noto anche col nome di Castello. Alle difficoltà dovute ai pendii detritici si aggiunge qui la caratteristica della roccia, un serpentino verdastro scivoloso anche se asciutto. Valicato il passo si incontra un ripido canale erboso che va disceso con attenzione per circa 70 m per poi traversare a destra fino a incontrare una traccia di sentiero che risale una pietraia (anche qui con prevalenza di serpentino) e conduce all’ultimo dei valichi del percorso, la Bocchetta dei Pianei (2325 m). Ritornati sul versante della Valle Antrona si scende per tracce poco evidenti lungo i ripidi pendii erbosi dell’Alpe Pianei, suddivisa in tre nuclei i cui ruderi sono indicati localmente come Alpe Pasquale superiore, di mezzo e inferiore. Da quest’ultimo alpeggio quotato 1876 m il sentiero si sposta verso sinistra ad attraversare un corso d’acqua e prosegue tra vegetazione invadente prima in falsopiano poi in discesa. Si raggiungono i ruderi di un altro alpeggio abbandonato, indicato come alpe Bisi (1780 m) da cui si comincia a scendere per una traccia lungo un pendio erboso molto ripido fino ad incontrare un evidente sentiero che verso sinistra riporta a pochi passi dal parcheggio presso la diga.