Zocca (Torrione di) Spigolo Parravicini

difficoltà: TD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 2380
quota vetta (m): 3010
dislivello complessivo (m): 630

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: cheko66
ultima revisione: 07/08/15

località partenza: San Martino val Masino (Val Masino , SO )

punti appoggio: Capanna Allievi

bibliografia: M.Sertori, SOLO GRANITO Ed versante Sud

accesso:
Dalla capanna Allievi si segue per poco il sentiero Roma verso ovest, poi salendo per zolle e ganda si raggiunge il grande canale pietroso che scende dalla Cima di Zocca. Percorrerlo per un tratto fino a trovarsi sulla sinistra un canale che incide lo sperone roccioso che sostiene la parete sud-est del Torrione di Zocca. Individuare allora una cengia (ometti) alla base del canale che permette di aggirare lo sperone fino a portarsi dal lato opposto, proprio di fronte alla parete sud-est del Torrione . La cengia è a tratti esposta, e nell'ultimo tratto si deve arrampicare su terreno insidioso. Si raggiunge così un colletto affacciato sul catino roccioso del Torrione di Zocca, da dove si ha una vista splendida sullo spigolo Parravicini e la parete. Scendere per un canaletto di pietre instabili (25 metri) e appena possibile traversare a destra, faccia a valle, andando a prendere l'esposta cengia che taglia la parete e permette, al suo termine, di portarsi all'attacco dello spigolo.

descrizione itinerario:
Dal colletto ai piedi dello spigolo si salgono roccette e una placca fino all'inizio delle difficoltà. Salire l'evidente placca con chiodo e andare a destra su lame, superando un muro verticale atletico e la successiva placca non proteggibile. Un traverso a sinistra porta alla sosta in una nicchia 5a. A sinistra su diedro faticoso e fessura non sempre proteggibile, poi a sinistra, più facile, sostando alla base di un diedro appoggiato 5a+. Salire il diedro e traversare a sinistra su bella roccia erosa, fino a chiodo con cordone. Proseguire verticalmente su lame lichenose fino a sostare sul filo dello spigolo (spuntone) 4c. Seguire il diedro soprastante, quindi traversare a due chiodi nel diedro parallelo a destra, e proseguire lungo la fessura erbosa che lo incide, poco proteggibile, fino alla sosta 5a+. Salire lo strapiombetto con fessura, faticoso, e proseguire in obliquo a destra, chiodi cattivi, entrando in un diedro canale che si segue fino in sosta 5a. Diritti lungo il diedro erboso fino alla sosta sul filo dello spigolo 4b. Bella lunghezza evidente su fessura sul filo dello spigolo, poi muro finale a lame; ben proteggibile e roccia ottima. Sosta su cengia con blocchi 5b. Dalla sosta a destra su fessura e strapiombetto (2 chiodi buoni), poi placca con quarzi e spostamento a destra su lame per ritornare a sinistra con muretto poco proteggibile. Sosta finale su spuntoni 5c.
Proseguire in cresta per 30 metri fino alla punta principale. Dirigersi verso est sull'orlo della parete ed individuare la prima calata a fix e maillon. Con 4 calate da 45/50 metri (soste appesi) si raggiunge un colletto in cresta. Scendere ora nel canale franoso che si affaccia sulle pietraie salite per portarsi all'attacco, e reperire una sosta con fix e maillon che permette di raggiungere dette pietraie.
Chiodi normali in via, non sempre affidabili, e soste da rinforzare. utile una serie completa di friends.
2 ore per l'attacco, 4 per la salita e 2 per la discesa.