Robion (Monte) da Chamateuil

sentiero tipo,n°,segnavia: Indicazioni su segnaletica orizzontale gialla o rossa e qualche palina segnavia con indicazioni dei tempi di percorrenza e quota altimetrica.
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 745
quota vetta/quota massima (m): 1660
dislivello salita totale (m): 911

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Giagi
ultima revisione: 29/07/15

località partenza: Chamateuil (Castellane , 04 )

cartografia: Carte de Randonée IGN 3542 OT Scala 1:25000

accesso:
Dal centro di Castellane prendere inizialmente in direzione Grasse lungo la Route Napoléon – D4085, ma appena oltrepassato il ponte sul Verdon, girare a destra sulla D102 in direzione Robion e continuare sulla strada asfaltata per circa 1,8 km fino a raggiungere uno spiazzo dove poter parcheggiare l’auto in cui sono evidenti due paline segnavia, una sulla strada e una sullo spiazzo, che indicano la direzione e i tempi di marcia.

note tecniche:
Sentiero che si snoda per lunghi tornanti sulle pendici del Robion. Interessante per la fioritura della lavanda selvatica sui prati sommitali e le belle pinete con sottobosco di bosso. Bellissima la vista panoramica in vetta sulle gole del Verdon e le cime circostanti.

descrizione itinerario:
Si parte dallo spiazzo adibito a parcheggio denominato Chamateuil per poi scendere subito lungo la scarpata della strada, a lato della palina indicatrice che invita a raggiungere la “Sommet de Robion” in 3 h e 15’ per coprire una distanza di 6 Km. Poco dopo iniziata la discesa, si oltrepassa il “Torrent de Rayaup” su di un piccolo guado, dopodiché si inizia sul sentiero che si presenta ciottoloso ma senza pendenze eccessive, fino a raggiungere il bivio con la palina chiamata “Les Pauvettes” con indicazioni per il Robion (5 Km per 2 h 15’) e per le “Basse per la Doux” (8,5 Km e per 2 h 30’). Girato a sinistra per il Robion, si continua senza più deviazioni fra tornati e bei scenari sulle anse del Verdon in fondovalle. La parte terminale del sentiero, più soleggiata, percorre aree prative disseminate da cespugli di lavanda selvatica. Mancanza di punti di approvvigionamento idrico lungo il tracciato.
Il ritorno avviene percorrendo lo stesso sentiero dell’andata.