Naufrago (Parete del) Tra Parentesi

difficoltà: 6c :: 6b obbl ::
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1500
sviluppo arrampicata (m): 180
dislivello avvicinamento (m): 300

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: teo
ultima revisione: 07/09/15

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

bibliografia: G.C. Grassi

accesso:
Da Forno Alpi Graie percorrere la strada che porta al Santuario della Madonna Nera e parcheggiare in prossimità del bivio con il Vallone di Sea. Percorrere la strada che poi diviene sentiero fino alla prima evidente pietraia che sale verso dx, esattamente di fronte alle prese dell’acquedotto ubicate sul lato idrografico dx della Stura e nelle vicinanze di un grosso masso. Risalire la pietraia e piegare quindi verso dx costeggiando la parete del Naufrago per tracce di sentiero fino a una zona terrazzata dove scorre dell’acqua di risorgenza, superarla e entrare tra le piante, costeggiando ancora la parete si perviene a una sorta di pulpito roccioso dove attacca la via.
La via attacca esattamente al centro della “coppa” del “calice rovesciato” tra la via Arabesque (che percorre il bel sistema di diedri sul margine sx) e la rampa della via del Calice (attacco a quota 1500m, 300m di dislivello, 45’ circa).
Attenzione che prima della zona dove scorre l’acqua attacca un’altra nuova via (fix visibili sulle nere placconate). La nostra via attacca un centinaio di metri più a destra.

note tecniche:
2 serie complete di friends BD fino al n°3, compresi i microfriend. Un n°4. Nuts e cordini.
I friends doppi servono per gli ultimi due tiri. Sul primo tiro friends fino allo 0.75 raddoppiando i micro.

La via, a nostro parere, è bella e meritevole di ripetizione e soprattutto rivaluta una parete ingiustamente dimenticata, seppur di comodo e breve accesso.

descrizione itinerario:
L1-Salire la bella fessurina (proteggibile con friend piccoli e nut) fino a moschettonare il primo fix. Da questo traversare e ribaltarsi con un difficile movimento sulla placca di dx, salire quindi più facilmente fino al secondo fix. Un ottimo cubetto a dx permette di ribaltarsi su un gradino sotto a un tettino (friend 0.5 e microfriend), alzarsi e vincere quindi il difficile ribaltamento (1 fix). Traversare quindi delicatamente verso sx, ancora un passo un po’ obbligatorio permette di moschettonare il fix successivo. Superare ancora un passaggio delicato e traversare quindi più facilmente verso sx a un’ottima terrazza. Sosta con 1 fix da integrare con friend (0.4 o 0.75) (6C, 4 fix + 1 di sosta).
L2-La seconda lunghezza sfrutta il camino della via del Calice, denominato da Grassi “Flared Chimney”. Dalla sosta salire e traversare verso sx (uno spit) fino a ribaltarsi nella nicchia da cui si origina il “Flared Chimney”. Salirlo con rude arrampicata proteggendosi nella fessurina di sx (friend 0.3 e microfriend, un 2 utile in uscita) pervenendo all’ampio pulpito da cui parte lo “stelo” del “calice”. Sosta con 2 fix+maillon. (la gradazione originale di Grassi è V+ ma un 6A+ non guasta).
L3-Dalla sosta salire con bei movimenti la placca, tenendo alla Dulfer il bordo fino al terzo fix, da questo entrare per un breve tratto nel diedro (percorso dalla via del Calice) proteggendosi con un friend 0.3 (attenzione agli attriti, allungare bene). Moschettonare il quarto e quinto fix e da questo uscire definitivamente dal diedro portandosi sulla meravigliosa placca di sx che si segue sfruttando la cornice verticale, pressoché cieca, di sx. Con difficile arrampicata superare tutta la cornice verticale (3 fix, tra il quinto e sesto fix è possibile piazzare un friend 1) che al suo termine piega verso dx all’uscita del diedro principale. Moschettone il nono fix e traversare verso sx (uscendo dritti si segue la via originale del Calice) sfruttando un’ottima fessura orizzontale, al termine della quale, sfruttando una provvidenziale tacca (1 fix), si riesce a superare la liscia placca afferrando un piccolo diedro articolato (1 fix). Uscire quindi sull’esigua cengia. Sosta con 2 fix+maillon (6C, 11 fix + 2 di sosta, friend 0.3 ed eventualmente 1 o forse anche 0.75). Questo tiro evita il diedro erboso della via del Calice di cui ne sfrutta un breve tratto (pulito) vista l’inscalabilità della placca in quel punto.
L4-Trasferimento sulla cengia. Traversare facilmente verso dx superando l’uscita della via del Calice (dove sul passo di A1 è stato piazzato un fix con cordone), oltre la grande lastra staccata c’è il fix di sosta. Sosta su 1 fix da integrare con cordino su masso incastrato.
L5-La via prosegue nell’evidente diedro strapiombante. Salire un primo difficile passo (proteggersi con un nut o un microfriend e quindi con un cordino sulla piantina) ribaltandosi su un pulpito. Proteggersi a sx con un friend 0.3 e con un difficile passo superare lo spigolo di dx, aiutandosi con un’ottima lama fino a una buona presa (1 fix). Con delicata arrampicata ribaltarsi sopra la zona strapiombante e puntare alla prima pianta di dx, salire quindi alla seconda pianta (attenzione alla grande stele incastrata, non si muove ma è comunque a sbalzo nel vuoto) e sfruttando la bellissima fessura ad incastro traversare a sx al gradino inclinato dove è piazzata la sosta (friend medi di varie misure, un 4 per l’uscita). Sosta con 2 fix + maillon (6B, 1 fix + 2 di sosta).
L6-Dalla sosta salire direttamente la faccia strapiombante di dx (1 fix), traversare quindi a sx a una piantina e proseguire con bella arrampicata fino a un ribaltamento (1 fix) che permette di entrare nel meraviglioso diedro fessurato. Risalirlo tutto con andamento da dx a sx (prevedere diversi friend) fino a superare un difficile tratto verticale (1 fix) che permette di afferrare una provvidenziale fessura orizzontale (proteggere con friend piccoli e più grandi, fino al 3, in uscita) . Seguendola si esce dal diedro a un ottimo terrazzo sotto un liscio bombamento a poco dalle terrazze boscose sommitali. Sosta con 2 fix + maillon (6B+, 3 fix + 2 di sosta). La via termina qui.

DISCESA:
Doppia 1-da L6 dritti fino a L3
Doppia 2-da L3 a L2
Doppia 3-alla base

altre annotazioni:
Aperta tra il 18 e il 26-07-2015 da Luca BRUNATI, Luca e Matteo ENRICO


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