Genepy (Aiguille du) Mort de rire

L'itinerario

difficoltà: 6a+ / 5b obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2900
sviluppo arrampicata (m): 200
dislivello avvicinamento (m): 150

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Liviell
ultima revisione: 21/07/15

località partenza: Argentiere (Chamonix-Mont-Blanc , 74 )

punti appoggio: Rif. Argentiere

accesso:
Da Argentiere si prende la Telecabina "Grands Montets" che deposita sulla spalla dalla quale si scende verso sx fino alla grande lingua di ghiaccio del bacino di Argentiere (zona crepacciata). La si attraversa e si risale fino al Rif. Argentiere. Dal rifugio si attraversa la pietraia in direzione est (tracce) fino a reperire una evidente traccia che risale la morena del ghiacciaio fino a che la parete non rimane alla vostra sx, 20 min dal rifugio. L'attacco è posto sotto la verticale di una bella lama a circa 3 mt. da terra, spit poco visibile di fianco alla lama, in placca. Vedi foto qui allegata.

note tecniche:
Via attrezzata a spit (3/4 per tiro) e soste a spit con anello di calata. Ideale per chi arriva al rifugio nel primo pomeriggio e vuole ancora spendere qualche ora su buona roccia prima della cena. Difficoltà contenute, via che ricerca soprattutto passaggi in placca e forza un tetto con un traverso expo ma ben protetto. Sul resto della via si va piuttosto lunghetti. Utile qualche friend e allunghini.

descrizione itinerario:
L1: Raggiungere la bella scaglia e scalarla interamente. Seguire poi muri e fessure fino in sosta su una cengia. 5b
L2: Salire per placca e muro fino in sosta sotto uno strapiombo. 5c
L3: A dx risalire una scaglia ed entrare nella breve placca sotto al tetto. Traversare decisamente a sx (passo chiave di 6a+) e uscire in piena esposizione su bella placca che si risale fino in sosta.
L4: Continuare per bel muro a lame, roccia lavorata bellissima fino ad una sosta a spit con cordini e maillon. 5b Noi non ci siamo fermati ma abbiamo proseguito. Continuare e superare verso sx un diedrino obliquo strapiombante. Riportarsi subito decisamente verso dx puntando ad uno spit in alto a dx e proseguire superando muretti e placche fino ad una sosta su terrazzino. 5c Tiro lungo, allungare le ultime protezioni.
L5: Probabilmente il tiro originale tira dritto per placca e muro aggettante, ma gli spit sono poco visibili e noi siamo andati a dx per bella lama/fessura fin sullo spigolo. Da li dritti con passi aerei (spit) si raggiunge una placca più abbattuta che riporta alla sosta corretta su cengia. 5c
L6: Salire per diedrini e fessure puntando al filo della lama sommitale, appena sulla sx, dove si esce per fessurone largo. Scavalcare la lama e seguire la fessura in discesa fino a dei massi incastrati che formano un ripiano. Poco più avanti su comoda cengia si trova la sosta. 5b

Discesa: una doppia lunga dall'ultima sosta deposita in una zona di cenge, dalle quali si traversa a sx (faccia a valle) fino alla pietraia che riporta in breve alla base della parete.

altre annotazioni:
F. Burnier con un gruppo UCPA, Agosto 1988