Tre Merli (Punta) dalla Valle Argentera per la Cresta NO

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1840
quota vetta (m): 3254
dislivello complessivo (m): 1450

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Teddy
ultima revisione: 15/07/15

località partenza: parcheggio Pelvo (Sauze di Cesana , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.2 Alta Valle di Susa, Val Chisone

accesso:
Da Sauze di Cesana, verso Sestriere, bivio a dx in discesa per la V. Argentiera. Ottima strada con tratti asfaltati poi sterrata liscia fino al park indicato.

note tecniche:
La P. Tre Merli è forse la meno salita della possente dorsale divisoria delle valli Thuras e Argentiera nonchè Argentiera e Troncea. Probabilmente perchè è l'unica che oppone difficoltà di II e III grado su roccia per raggiungere la piramide sommitale principale 3254mt. L' escursionista medio potrà tuttavia salire al Merlo Basso 3216mt. ammirando, al di là del profondo intaglio, la cuspide dell' Alto compiendo comunque una impegnativa escursione per 3/4 fuori sentiero.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio "Pelvo" in Valle Argentiera, seguire il bel sentiero 614 per il colle del Pelvo fino a quota 2400 m. oltre un tratto su affilata morena erbosa (1,30h). Da qui al colle Pelvo il sentiero non esiste ma tanto noi dobbiamo lasciarlo per salire verso sx lungo un torrentello per raggiungere un evidente colletto erboso a dx dell'arcigno monolito roccioso de Il Caire 2568 m (ometti). Dal colletto, scesi pochi metri , iniziare un traverso ascendente su detriti ben camminabili per arrivare alla dorsale davanti a noi (ometti). Qui giunti, si apre una valletta occupata da pietraia che culmina con un'evidente ampia sella. Risalire la pietraia (ometti) preferendo i blocchi di maggiore dimensioni al detrito fino alla sella dove si apre una conca spesso nevosa. Ora sono visibili a sx i Tre Merli, al centro una bella piramide isolata, a dx la cresta della Punta Serpentiera. Traversare la conca verso sx e salire poi a dx nella sinuosa valletta che porta facilmente al colle 3096 m (palo metallico su ometto). Una debole traccia risale la dorsale del Merlo Basso per breve tratto poi piega a dx sul versante Thuras aggirando un salto. Per lastroni e blocchi, cercando il passaggio più agevole, si perviene in vetta al Basso 3216 m. Poco prima di salire in cima, a dx si intravede l'intaglio che lo divide dall'alto 3254 m. Raggiunto l'intaglio con delicata traversata, si sale prima per sfasciumi, quindi, aggirato un dentino, si scalano le discrete rocce con passaggi di II e III grado un po' esposti che giustificano la difficoltà PD. Alcune possibilità di protezioni veloci e di approntare un ancoraggio per eventuale doppia. Assolutamente sconsigliato in caso di nebbia.

altre annotazioni:
I Tre Merli della punta in questione sono i primi salitori: Corrà, Fiorio e Ratti che raggiunsero la cima il 10 Luglio 1888.