Maniglia (Punto Nodale di) da S. Anna di Bellino

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1840
quota vetta (m): 3166
dislivello complessivo (m): 1326

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: luciastrek
ultima revisione: 11/07/15

località partenza: S.Anna di Bellino (Bellino , CN )

punti appoggio: Rif. Melezè

cartografia: IGC n. 6 1:50.000, 111 1:25.000

accesso:
Da Fossano o da Savigliano per chi proviene da nord, seguire indicazioni Valle Varaita,superare i paesi di Costigliole, Sampeyre, Casteldelfino, Bellino, superato S.Anna posteggio.

note tecniche:
Cima non molto appariscente formata da piccoli dentini, che si trova sulla linea di confine con la Francia,tra il vallone di Mary e la valle di Bellino,a sud ci sono le frastagliate punte Fond du Roure e il M. Maniglia, a nord la Fenètre de Mary e la punta Haute de Mary.
La difficoltà maggiore per raggiungere le cime si incontra, dopo aver percorso la cresta est, quando si arriva sotto la paretina, bisogna superare quasi a filo del lato nord arrampicando, un tratto di una decina di metri su roccia lamellare molto friabile arrivando così sotto l'ultimo dentino, dove volendo si può salire.In alternativa, arrivati sotto la paretina si scende per alcuni metri a sud dove si trova una via meno impegnativa mista di roccia e terra( F ) che anch 'essa porta alla cima, da servirsene per scendere,gita abbastanza impegnativa per la lunghezza del percorso circa 18 km.
Sulle Carta IGC è indicato con il nome di Denti di Maniglia e quotato erroneamente 3177 m, quota invece riferibile al dente roccioso più a sud.

descrizione itinerario:
Seguire la strada carrabile che sale in direzione della Rocca Senghi, poco dopo si incontrano i cartelli con le indicazioni colle Autaret e di Bellino, in breve si raggiunge Pian Ceiol , proseguire in direzione delle Barricate (la gola dove scende il rio) su sentiero si raggiunge il ripiano prativo superiore, proseguendo in direzione ovest si perviene alla grange Autaret, dove si può vedere in parte la via di salita e la relativa cima.
Per un breve tratto si prosegue in direzione della Bassa di Terrarossa fino ad un bivio (sorgente rio Autaret)girare a dx e salire in direzione del colle Autaret, dopo pochi minuti si scorge sulla sx l'ampia dorsale della Serra di Gavea dove bisogna dirigersi, uscendo dal sentiero per prati salire fino ad imboccare la dorsale che su pendio regolare tra fioriture e pietrame conduce alla quota 3006 m ( la carta IGC riportano erroneamente una quota di 3159 m) dove per cresta si arriva sotto la paretina della cima.
Si può anche salire al colle Autaret e per cresta raggiungere la cima.