Wile Coyote La strana storia dell'insonne pipistrello

difficoltà: 6c / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1700
sviluppo arrampicata (m): 50
dislivello avvicinamento (m): 300

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: block65
ultima revisione: 05/07/15

località partenza: frazione Rivotti di Groscavallo (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Ristorante Setugrino - Posto tappa GTA

cartografia: Alte Valli di Lanzo - escursionista editore

accesso:
dalla frazione Rivotti di Groscavallo seguire la strada sterrata consortile per Alpetta Sagnasse e seguirla fino al Gias delle Moie. Continuare sulla strada e dopo i due tornanti a “S” raggiungere il punto in cui, sulla destra, appare nella pietraia il caratteristico masso appoggiato in bilico su una stele. Cinquanta metri più avanti trovare il punto in cui la pietraia raggiunge la strada (ore 0,50) e iniziare a risalirla con cautela e brevi passaggi di arrampicata, fino a raggiungere una spianata superiore, dove appare un masso tavolare (ore 0,10). Qui si è di fronte a un caotico gioco di massi di varie dimensioni, tra cui si aprono notevoli voragini.

note tecniche:
si tratta del primo affioramento roccioso posto appena sulla strada consortile, all’uscita della crestina che delimita a destra l’imbocco della comba dell’Alpetta. Il settore non vale certo una visita fine a sé stante, ma è da intendersi come una possibilità in più in una giornata spesa a vagare tra il caos di blocchi e settori dell’area di Pianou - Sagnasse, alla ricerca delle numerose possibilità di scalata “trad” di recente scoperta. Il settore è difeso da un ammasso di blocchi rocciosi di varia cubatura che cela profonde spaccature e buchi, con clasti spesso instabili. L’ambiente seppure affascinante richiede quindi cautela.

descrizione itinerario:
difficoltà 6c (5c/A1 obbligatorio).
Dal masso tavolare andare a sinistra per grandi blocchi e reperire un passaggio in una grotta originata da un grande masso appoggiato. Superarla ed entrare in un catino chiuso con massi sul fondo dove vi è l’attacco.
Salire allora una lama sul bordo entrando in un grottino dove si esce con passo a incastro 6a+. Il tratto è evitabile per diedrino a destra su roccia meno buona 5c. Guadagnare uno spit e impegnarsi in un tettino poco sopra la cui uscita è costituita da due strette placche a “V” che disegnano un diedro appoggiato dalle facce però molto lisce. Vincere il gradino con duro passaggio a incastro nella fessurina di fondo del diedro 6c con eventuale nut in posto oppure 6c+ se da proteggere, attestandosi all’ingresso del diedro. Salirlo poi facilmente fino alla sosta su uno sperone (1 spit accoppiabile con una fettuccia lunga nello sperone). Fare un passo in discesa sul lato opposto dello sperone 3a e salire per blocchi facili fino a un pianetto erboso alla base di una stele. S2 da allestire su clessidra. Salire la stele (proteggibile con cordone) 5e e poi entrare nel diedro fessurato con bell’arrampicata, più facile in uscita (breve passo di 5b).
Materiale: in posto 1 spit di passaggio e 2 spit di sosta. Friend fino al n° 4 BD e nut piccoli.
“ Situazioni sospese”
Sviluppo 40 m, difficoltà 5c (5c/A2 obbligatorio). Prima salita M.Blatto, R.Rivelli nel giugno 2015
Dal masso tavolare superare al meglio alcuni blocchi fino alla base di un masso spaccato (ometto di partenza).
Partire direttamente dal masso spaccato con passaggio a incastro 5°, per poi salire facilmente su blocchi accatastati fino alla base della fessura-camino soprastante (S1 da attrezzare su clessidra). Salire una stele fessurata con uscita delicata (la punta è rotta e incastrata al camino tramite un masso) 5°. Passare oltre con cautela e impegnarsi nella fessura camino in opposizione e con incastro nella fessura di fondo nella parte finale (5c). S2 su 1 spit
Materiale: in posto 1 spit di sosta. Portare fettucce e friend fino al 6 BD

altre annotazioni:
Prima salita M.Blatto, R.Rivelli nel giugno del 2015.