Falin (Lago) da Margone, anello

sentiero tipo,n°,segnavia: Segnavia bianco/rossi solo da Margone al lago
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1457
quota vetta/quota massima (m): 1693
dislivello salita totale (m): 300

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: mario-mont
ultima revisione: 02/07/15

località partenza: Margone (Usseglio , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.8 Valli di Lanzo

accesso:
Percorrere la val di Viù, superare Usseglio e proseguire sulla Provinciale fino alla frazione di Margone

note tecniche:
Breve itinerario che conduce in una zona poco frequentata. Da poco il sentiero da Margone è stato riaperto dopo molti anni di abbandono, realizzando così un bell'anello
Il lago Falin è posto in un verde ripiano isolato da tutto. Si sta progressivamente interrando, fino allo stato di torbiera.
Dalla parete rocciosa a sud del lago sono estratti forse i più begli epidoti del Piemonte.
E' opportuno percorrere l'anello nel senso indicato in quanto la prima parte è veramente ripida da scendere.

descrizione itinerario:
Dalla piazza di Margone percorrere la provinciale verso Malciaussia per pochi metri, fino ad incontrare sulla sinistra una strada che scende al torernte Stura. Superare il ponticello (cartello) e percorrere verso ovest la massicciata sul fiume. Il sentiero attraversa bei prati e poi entra nel bosco, costeggiando il torrente fino in prossimità del Pis Madai, un gorgo nascosto fra le rocce.
Quindi prosegue incontrando l'alpe Vaiet e sale ripidissimo nel bosco fino a superare un rio. Da qui la pendenza diminuisce un po'. Si attraversa un passaggio fra due "mangioire", si percorrono radure, e con un deciso strappo finale si perviene ad un poggio che permette di ammirare la conca del lago.
Si prosegue a destra andando a raggiungere il sentierino che scende al lago, e si compie una piccola risalita fino ad un colletto. Da qui si ha davanti tutta la conca di Malciaussia con le montagne poste sulla testata della valle.
Si scende per ripido e stretto sentierino fino a un rio. Lo si supera e dopo pochi metri si arriva alla Stura. In primavera e in occasione di aperture della diga l'attraversamento può risultare difficile.
In questi casi scendere per una cinquantina di metri a valle, dove esiste un passaggio su rocce , mai coperto dall'acqua.
Superato il torrente si risale brevemente e poi si scende per guadagnare la strada asfaltata dopo un ultimo guado
La si percorre fino a Margone, chiudendo l'anello