By (Grande Téte de) Versante Sud - Canale a Y

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1549
quota vetta (m): 3588
dislivello complessivo (m): 2100

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: m.gulliver
ultima revisione: 01/07/15

località partenza: Glacier (Ollomont , AO )

punti appoggio: Rifugio Chiarella all'Amianthè 2979 m

cartografia: IGC n. 5 1:50.000

note tecniche:
Il versante meridionale della Grande Tete di By presenta un caratteristico canale a forma di Y ben evidente quando innevato. Il suo ramo sinistro (200 m max 40/45°) termina a 3500 m circa su una spalla della cresta SSO. Risalendo il canale e seguendo la non difficile ma delicata cresta rocciosa si raggiunge la vetta con un percorso che un tempo era considerato la via normale dal versante italiano. La scomparsa del ramo orientale del ghiacciaio di By, sotto il colle d’Amiante versante italiano e lo scarso o nullo innevamento del canale nel periodo estivo hanno però scoperto una strozzatura roccioso/detritica che rende delicato e difficoltoso l’imbocco del canale e che solo raramente potrà essere trovata innevata. Questa complicanza e i pericoli oggettivi della salita (caduta pietre nel canale - le cui pareti prendono sole fin dall’alba - e la pessima qualità dalla roccia nel tratto finale), gli fanno oggi preferire l’attuale via normale dal ghiacciaio del Mont Durand.
A inizio stagione o in estati con abbondante innevamento è comunque possibile ancora percorrere questa via di salita e scendendo dalla via normale compiere una traversata di questa montagna.

descrizione itinerario:
Dal Rif. Chiarella salire al colle d’Amiante. Dal colle, anziché scendere sul ghiacciaio du Mont Durand e seguire la via normale, traversare a sx (ovest) e imboccare il canale da subito ostruito da una strozzatura, raramente innevata. Superarla sulla dx seguendo una rampa detritica (delicato, sfasciumi, roccette e terriccio franosi o ghiacciati) ed entrare nel canale. Risalirlo con piccozza e ramponi, restando sul lato sx per evitare l’eventuale caduta di pietrisco; alla biforcazione, seguire il ramo di sx che termina su una spalla della cresta SSO.
Si attacca allora l’arrotondata cresta sulla sua sx, facendo attenzione alla pessima qualità della roccia. Con percorso sinuoso, collegando una serie di cenge detritiche con dei brevi salti quasi verticali (max II) si raggiunge la calotta sommitale di neve o sfasciumi e quindi la cima.
Discesa dalla via normale.