Nona (Becca di) Cresta Nord - Via Cretier

difficoltà: D- :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1697
quota vetta (m): 3142
dislivello complessivo (m): 1445

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: lupo solitario
ultima revisione: 29/06/15

località partenza: Ponteilles (Charvensod , AO )

cartografia: Conca di Aosta-Pila-Mont Emilius L'ESCURSIONISTA EDITORE

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia -Monte Emilus e Rosa dei Banchi- Parco del Mont Avic. G.Berrutto - L.Fornelli

accesso:
Da Ponteilles (1697m), seguire una traccia verso E (segnavia n.15) sino ai ruderi dei casolari di Morion (1948m), oppure deviare prima a sinistra sul sentiero che porta ad Arpisson. Proseguire quindi verso E in direzione del crestone che costituisce la parte inferiore della cresta N e, superata una facile zona erbosa con radi alberi, raggiungere il filo di cresta.

note tecniche:
Forse la via alpinisticamente più interessante alla Becca di Nona, per certi aspetti paragonabile alla cresta dei "tre Curati" dell'Emilius, ma con un tratto più difficile.

descrizione itinerario:
Una volta raggiunto, seguire il filo di cresta senza problemi sino all'evidente primo salto: il più importante. Traversare a sinistra una decina di metri sino allo spigolo e salirlo per un'ottantina di metri, quindi traversare obliquamente a destra su una placca sino allo spigolo spartiacque, incontrando alcuni bei passaggi di IV/V- nel finale. Dopo questi primi 120 metri la cresta diviene meno impegnativa sino ad una serie di denti di color chiaro. Superarli sul filo di cresta (II+/III) sino all'ultimo che chiude la salita. Salire questo lungo una bella fessura aerea sulla parete NNW (III+) ed uscire sul tratto terminale che senza difficoltà conduce in vetta (4-5 ore dalla base)
(D-; 11h'00 per i primi salitori; chiodi usati: nessuno).


Esistono altre due varianti sulla placca iniziale di 120m aperte successivamente:

VARIANTE DI SINISTRA

Superare la placca iniziale sullo spigolo di sinistra della stessa mirando ad un pinnacolo caratteristico, dopo una traversata in diagonale verso Est di 30/35 metri circa. Salire sul filo (III°+) oppure più a sinistra (III°-) e raggiungere la sommità della placca; poi con la precedente via (AD+; 5h'30; chiodi usati 7, ma con roccia bagnata, causa forte temporale notturno).


INTEGRALMENTE SUL FILO SPARTIACQUE DI DESTRA

Con partenza da Saint Salò/Gorres. Salire la placca triangolare sull'orlo di destra (Ovest) su roccia abbastanza buona, ma con licheni (IV°/IV°+/ un passaggio di V°+). Dalla sommità seguire assolutamente sul filo la cresta sino in vetta (D+ 5h'30; chiodi usati: 0).

altre annotazioni:
La via originale qui descritta è stata aperta da Amilcare Cretier, Guido Perolino e Giuseppe Riconda il 20 Giugno 1926