San Valeriano (Placche di) Caio e il Doc

difficoltà: 6a+ / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 370
sviluppo arrampicata (m): 125
dislivello avvicinamento (m): 50

copertura rete mobile
vodafone : 66% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: popeantonio
ultima revisione: 26/06/15

località partenza: San Valeriano (Borgone , TO )

punti appoggio: Trattoria Cooperativa di Caprie, tel. 011 9643403

accesso:
Percorrere la SS24 da Condove a Borgone; prima di arrivare a Borgone, al fondo del rettilineo ad una rotonda svoltare a destra per la frazione San Valeriano e parcheggiare in prossimità del parco giochi. Attraversare la frazione e seguire il sentiero che entra nel valloncello in direzione Nord verso l'evidente placconata di gneiss granitoide, risalendo sulla destra il bosco fino a raggiungere l'attacco delle vie (cartelli ed ometti lungo il percorso; 5 minuti dal parcheggio). La prima via che si trova è Valerian Mello; a dieci metri alla sua sinistra parte La carica dei 108; l'attacco di Caio e il Doc si trova venti metri più a sinistra, dopo aver disceso un gradone.

note tecniche:
Via aperta da Claudio Pajola e Antonio Migheli (febbraio-giugno 2015). Spit inox e soste con catena. Per l'ultimo tiro necessari 16 rinvii.

descrizione itinerario:
L1 risalire i gradoni (5a) fino a pilastrino (5b), breve traverso verso destra e sosta su cengia (40 m);
L2 risalire il facile muretto e continuare per placca abbattuta (4c) fino a uno sperone fessurato (5c), sosta su comodo ballatoio (40 m);
L3 scendere un paio di metri ed attaccare la bellissima placca inizialmente delicata (6a+), salire lungo la placca liscia ricca di concrezioni di quarzo (6a) e proseguire per spigolo più facile (5c) fino alla sosta in parete (45 m).
Calate in doppia sulla via.

altre annotazioni:
Il settore delle placche di gneiss granitoide di San Valeriano era stato oggetto di attenzione da parte di Gian Carlo Grassi già nel 1971, quando apriva con E. Barbero e I. Pivano una via di tre lunghezze chiamata Le Placche (60 m, AD+), che superava sul bordo destro la placconata iniziale per poi spostarsi sul lato sinistro del settore (G.C. Grassi, Valle Susa e Sangone, Tamari ed. Bologna 1980). Nelle parole di Gian Carlo, “la placconata è molto estetica e meriterebbe qualche interesse di ripetizione o meglio una variante diretta sulle placche iniziali” (ibid.)
Successivamente, nel 1989 il CAI Pianezza apriva sul settore destro delle placche la via omonima, che in seguito ad allungamento e richiodatura nel 2000 prendeva il nome di Vecchia Via Cai Pianezza. Nella sua ultima versione, la via partiva dall'attuale attacco della via Caio e il Doc, per poi spostarsi verso destra sul margine sinistro della placconata basale. La via proseguiva sulla bellissima placca su cui corre la L2 di Valerian Mello e successivamente risaliva la facile cresta a destra del settore delle placconate superiori (CAI Pianezza e dintorni - Itinerari d'arrampicata, ed. fuori commercio, Pianezza 2001).
Per opera di apritori sconosciuti, venivano (presumibilmente negli anni '80) aperte altre due vie, Crudo di destra e Crudo di sinistra, nel settore attualmente occupato da Carica dei 108 e Caio e il Doc. Nelle parole del compianto D. Cordola (appunti inediti), si trattava di vie protette “a chiodi e vecchi spit talora malsicuri e con distanze chilometriche tra loro”.

Nell'ultimo decennio, le placche di San Valeriano erano state completamente abbandonate, il materiale con cui erano state attrezzate era divenuto obsoleto e pericoloso, e la vegetazione si era reimpadronita delle balze e del sentiero di accesso. Tra il febbraio e il giugno del 2015 l'intero settore è stato sottoposto ad un paziente ed accurato lavoro di recupero, con tracciatura di un nuovo sentiero di accesso, richiodatura ed apertura di nuovi tracciati, in un'ottica sportiva che mantenesse il più possibile l'ingaggio originario. Desideriamo ringraziare gli amici che ci hanno aiutato in più occasioni: Aldo, Andrea Girotto, Dario, Emanuele, Gianni Ribotto, Mario Giorda, Mirco, Pierino Protti, Stefano. Un affettuoso ringraziamento a Germano Graglia del CAI Pianezza, uno dei primi chiodatori delle Placche.