Chalex (Becca de) da Isollaz

sentiero tipo,n°,segnavia: 1
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 658
quota vetta/quota massima (m): 2359
dislivello salita totale (m): 1701

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: rfausone
ultima revisione: 21/06/15

località partenza: Isollaz (Challand-Saint-Victor , AO )

punti appoggio: nessuno

cartografia: Basse Valli d'Ayas e Gressoney - Carta dei sentieri n.12 - L'Escursionista editore

accesso:
Da Verres risalire la Val d'Ayas fino al bivio per Isollaz prima di Challant Saint Victor. Scendere in paese e parcheggiare in un piccolo spazio prima del ponte sull'Evancon. Si può volendo al fine di accorciare il dislivello, salire ancora in auto al bivio oltre il ponte a dx, fino ad una quota di circa 830 dove si incrocia il sentiero n.1.

note tecniche:
Elevazione posta ad occidente lungo la cresta che proviene dalla retrostante Becca Torché (3016), la Chalex è alta 2359 metri e si presenta con una prolungata cresta sommitale, un versante meridionale erboso che sovrasta i boschi di Chalex e Fontaney (Vallone di Dondeuil), un versante settentrionale ben più scosceso e ripido. Anche nota con il nome di Punta Boret, domina l’accesso al suddetto vallone ed alla Valle di Challand, con belle viste sul solco della Vallée centrale, ad ovest.

descrizione itinerario:
Da Isollaz si risale la bella carrabile che porta al Colle di Dondeuil(sentiero 1, 05.00 ore, E): ci si arresta però ai 1780 metri delle baite di Chalex, dopo aver superato anche Fontaney (1423). Arrivati a Chalex occorre superare la malga principale lungo la strada di circa 150 metri, fino al primo scivolo di cemento nell’asfalto, in corrispondenza di un pino isolato. Qui ci si volta a sinistra, a N, cominciando a salire i prati ed i pascoli alla volta di alcune vecchie malghe abbandonate (Chenaley). Le malghe sono facili da individuare dal prato sottostante.
Qui occorre semplicemente salire a N, rimontando l’intero versante meridionale della becca. E’ una zona priva di segnaletica o di traccia, ma il bosco è abbastanza rado, il sottobosco pulito ad eccezione di macchie di rododendri e vecchi rami sommersi dal fogliame. La pendenza è costante, ma presto si esce allo scoperto: si incontrano quindi pendii erbosi cosparsi di ciuffi d’erba olina ma rada ed ampie pietraie. Proseguendo si giunge facilmente in vetta. La vista spazia dal Colle di Dondeuil (2338) alla vicina ed imponente Becca Torché (3016), al Monte dell'Aquila (2580) e sul Corno del Lago (2747), a sud.