Fiorio (Punta) Via Normale

difficoltà: AD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1456
quota vetta (m): 3332
dislivello complessivo (m): 1900

copertura rete mobile
wind : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Agilulfo55
ultima revisione: 19/06/15

località partenza: Closé (Oyace , AO )

cartografia: Carta Kompass 87 - Breuil - Cervinia - Zermatt. Carta IGC La Valpelline

bibliografia: Guida dei monti d'Italia - Alpi Pennine 1

accesso:
Seguire il segnavia 1 (Alta via) che, attraverso la frazione Closé, sale in direzione Ovest portando agli alpeggi Suchéaz (1994 m) e L'Arp (2195) (a quest'ultimo alpeggio si può arrivare anche dalla frazione Semon di Valpelline, risparmiando in spostamento ma con circa 400 metri di dislivello in più). Dalle baite, proseguire con il sentiero che porta al col Breuson e abbandonarlo quando questo si dirige verso Ovest.

descrizione itinerario:
Si risale al meglio il pendio sulla sinistra orografica di un ruscello da cui prende acqua l'alpeggio sottostante. Con lunga salita, cercando di evitare le pietraie, si arriva ad un pianoro disseminato di grossi massi, in faccia al quale si staglia il Colle Berrio, con la caratteristica elevazione che gli dà il nome ("berrio" = "pietra", in patois), posto tra il Monte Berrio a sinistra e la Tête Bonin a destra. Addentrarsi nel dedalo di pietra, in passato evidentemente coperto da un bianco mantello di neve, e risalire verso destra (Est) un canale detritico, che conviene trovare ancora occupato da nevai, tramite il quale si giunge al Col des Clocherots, caratterizzato da un tozzo gendarme, che si trova tra la Punta Fiorio a sinistra e la Punta Amé Gorret a destra. Risalire verso sinistra roccette instabili e canalini detritici che portano ai piedi di un torrione giallastro. Lo si contorna verso destra e si risalgono i ripidi pendii successivi (di solito nevosi) che portano, tenendosi sulla destra, ad un risalto che porta ad un intaglio, appena sotto la vetta. Si risale questo risalto (diedro, III+); dall'intaglio si supera un breve salto (IV) che porta sul filo di cresta; in breve alla vetta. Per la discesa, un chiodo permette di scendere in doppia i pochi metri sopra l'intaglio, dove si trovano cordoni e maillon per la doppia del diedro. Al di sotto, cordini qua e là permettono qualche doppia.

altre annotazioni:
Prima salita 28 novembre 1906, abati Henry, Lyabel, Perron.