Aval (Tête d') Cristal majeur

difficoltà: 7b+ / 6c obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2000
sviluppo arrampicata (m): 400
dislivello avvicinamento (m): 800

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Obelix-Falbala
ultima revisione: 06/06/15

località partenza: Les Vigneaux (Les Vigneaux , 05 )

punti appoggio: Les Vigneaux

accesso:
A partire da Les Vigneaux imboccare la sterrata 50m dopo la chiesa fino ad un parcheggio vicino un enorme masso a lato strada (lato sx salendo). A piedi percorrere il sentiero per la "source Marcellin" dapprima all'interno di un bosco poi uscendone su una cresta di tipo morenico che conduce alla base della parete.
Attraversarla tutta da sinistra a destra su tracce che svaniscono e terreno sempre più incoerente. La via attacca all'estremità destra della parete, alla base di un piccolo tetto rosso che si nota solo dopo aver salito una rampa di accesso ai piedi di una enorme placconata di calcare grigio.
1h45' contando di azzeccare subito l'avvicinamento.

note tecniche:
La guida recita: "Questa via non è alla portata di tutti, e non è stata percorsa che raramente, da forti arrampicatori e amanti dei terreni selvaggi". Da tenere bene in considerazione prima di affrontare il lungo e travagliato avvicinamento.
La via si sviluppa su roccia sgretolosa su praticamente quasi la metà del suo sviluppo, regalando per il resto tiri su roccia compatta e sana.
Spittatura assai distanziata sui tiri fino al sesto grado, ravvicinata con passi azzerabili sui due tiri di 7b.
Casco SUPEROBBLIGATORIO!
Contare 8h per la sola salita.

descrizione itinerario:
L1, 6a: attacca sotto un piccolo tetto rosso aggirandolo sulla sinistra. Roccia molto instabile. Deviare a destra in cima al tiro.
L2, 6b: placca verticale su roccia mediocre. Non fermarsi alla prima sosta (sosta di calata) ma salire di qualche metro a destra.
L3, 6c: continuità pura su roccia ottima.
L4, V: lungo e ampio fessurone da dulferare e incastrare.
-Traversare a destra in discesa portandosi alla base della grande parete gialla strapiombante
L5, 7b+: continuità su fessurino e spigoli, piedi da spalmare. Roccia ottima.
L6, 6c: bel tiro con passo fisico e difficile da avvistare
L7, A0 (1p.a.) e 6b: primi tre spit su roccia frantumata, azzerare per uscire dal tettino.
L8, IV: fattibile con gli scarponi ma attenzione a cosa si afferra...
L9, 6b/c: spettacolare traverso strapiombante.
L10, 7b: duro tiro in continuità su microtacche e nessun riposo, uscita in catena con lungo runout.
L11, 6b: intenso soprattutto nel finale.
L12, 6a: uscire a sinistra.

La discesa va effettuata con 10 doppie delle quali 7 avvengono fuori via lungo l'enorme placconata grigia a destra (faccia a monte) della via, le rimanenti lungo il primo tratto (primi quattro tiri) della via.

altre annotazioni:
Via aperta in quattro giorni nell'agosto del 1994 da Christian Ferrera, Fred Roulx e René Mohamed