Carmo (Monte) Traversata Bardineto - Loano

difficoltà: MC / OC / S3   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 800
quota vetta/quota massima (m): 1200
dislivello salita totale (m): 850
lunghezza (km): 24

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
no operato : 80% di copertura

contributors: baloo
ultima revisione: 05/06/15

località partenza: Bardineto (Bardineto , SV )

punti appoggio: Bardineto-Loano

accesso:
Da farsi con due auto ( una a Loano e una a Bardineto) oppure salita con navetta -taxi da Loano (50 euro) o meglio su asfalto pedalando ( 19 km)

note tecniche:
Salita molto agevole da Bardineto al Giogo di Giustenice . Qualche portage ovviamente per la cima del Carmo . Discesa su Gioco Toirano e Toirano facile e bella , più tecnica da San Pietro e San Pietrino

descrizione itinerario:
Salita da Bardineto per traversare a Loano . Se si è forti si sale per asfalto ( circa 19 km) se no si fa con due macchine o ci si fa portare da un taxi ( spesa 50 euro).Dalla strada Provinciale Bardineto-Borghetto si svolta a sinistra seguendo il cartello “per il Carmo” e la strada asfaltata poi diventa una bellissima sterrata ombrosa nel bosco e molto comoda per salire agevolmente sino al Gioco di Giustenice. Di qui ci si ricongiunge al Carmo classico , quindi un po’ a spinta o con portage se si vuole provare una volta il sentiero delle scalette si arriva alla grande croce con panorama super .Da qui si aprono le varie possibilità di discesa ( vedi sito Cicloalpinismo per le due classiche) la “terza via” secondo me è la più bella per il divertimento , la facilità , la scorrevolezza ma è decisamente meno panoramica rispetto alle altre due.Si scende verso il giogo di Toirano e poi a Toirano passando per il Bric Pagliarino .Bellissimo sentierino di cresta e poi sentiero liscio e veloce nel bosco. Arrivati all’asfalto se si vuole continuare a godere bisogna cercare il sentierino che prosegue verso Toirano (vedi mia traccia all’itinerario Monte Carmo oppure su sito vtt track ) Invece se si è pentiti e si vuole passare per San Pietro e San Pietrino con un pizzico di impegno si può ancora fare , basta proseguire sulla sterrata che scende , sale leggermente , traversa e poi risale con gioie e dolori .A tratti è una discesa godibilissima ma la difficoltà la crea quel cacchio di tubo dell’acqua che qualche fenomeno ha piazzato proprio sul sentiero.Comunque il viaggio per San Pietro vale l’arrivo … posto e santuario stupendo, panorama da urlo e da urlo anche la discesa sul budello lastricato che ci porta a valle .Discesa interessante , storica , mistica ma da prendere con cautela . Con un bel traverso tra cavalli selvaggi e prati e radure si giunge a San Pietrino e di lì su altra lastricata un po’ meno ostica si divalla sino a Loano e ci si tuffa in mare.

altre annotazioni:
Una tradizione medievale dice che l'abbazia pare sia stata fondata da San Pietro che fuggito da Antiochia si fermò in questo luogo a meditare e pregare prima di recarsi a Roma.Le sue reali origini sono del VIII secolo e Carlo Magno dotò il convento di rendite e terre che "comprendevano le sommità dei monti per cinque miglia all'intorno" I benedettini coltivavano la terra , meditavano , trascrivevano libri .Il monastero era al centro di un 'area che si estendeva da Toirano sin oltre il Giogo , a Calizzano e Bardineto in cui circolavano insieme alle merci trasportate a dorso di mulo anche idee di rinnovamento. Passò poi ai Certosini che portarono il Convento a una nuova fioritura però nel quattrocento ottennero di trasferire il convento in un luogo più agevole e vicino all'abitato dando vita a una Certosa , chiesa,monastero e chiostro a nord dell'attuale abitato di Toirano