Seneva (Becca di) da Reverier dessous per la Pere Laurent e le creste NO-SO

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1050
quota vetta (m): 3086
dislivello complessivo (m): 2200

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Enzo51
ultima revisione: 05/06/15

località partenza: Reverier dessous (Pollein , AO )

cartografia: IGC 1:50:000 Il parco Nazionale del Gran Paradiso n.3

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia Emilius Rosa dei Banchi Parco del Mont Avic di Giulio Berutto e Lino Fornelli del Cai-Tci marzo 2005

accesso:
Da Aosta prendere la strada per Pila. Superato l'abitato di Chervansod dopo una serie di tornanti ad un cartello con indicazione Reveier dessous prendere a sx e procedere in traverso per un paio di km su trada stretta ma ben asfaltata fino alla frazione succitata alla partenza del sentiero n.1 indicato da bollino giallo. Qui si parcheggia nel poco spazio a disposizione per l'auto.

note tecniche:
Si tratta di una salita su rocce (parliamo della cresta nord.ovest alla montagna) piuttosto rotte ed erba quest'ultima molto insidiosa se bagnata o peggio gelata. le difficolta' possono essere per gran parte aggirate lato Arpisson (ovest) cioe' a dx salendo. Nell'ultimo tratto si passa sul lato est oppure sul filo dove pero' le difficolta' aumentano sensibilmente. Non si supera mai il II°.

descrizione itinerario:
Per l'avvicinamento fare riferimento all'itinerario escursionistico facilmente reperibile digitando Pere Laurent nello spazio "cerca per nome". Per il resto un continuo stare piu' prossimi possibile sul filo delle due creste che attraversano la montagna suddetta da parte a parte, la nord ovest che poi piega a sud ovest, con orientamento a ventaglio, per poi infine una qualvolta raggiunto il Col Peccoz (valico caduto ormai in disuso nel tempo causa la sua non facile accessibilita' da ambo i valloni, sia di Laures che di Arpisson (quest'ultimo divenuto da tempo ormai impraticabile del tutto).
Scendere con molte difficolta', terreno ripido scivoloso nevai pensili, il sentiero e' un puro miraggio, alla bene meglio, picca e ramponi il minimo necessario, cercando di guadagnare i nevai sottostanti il triangolo nero dell'Emilius, e chiudere l'anello giu' per il ripido e selvaggio vallone di Arpisson. (vallone dove credo non salga piu' nessuno ormai da tempo).
Con balza all'ultimo per guadagnare il pianoro sottostante, facilmente aggirabile su vaghe tracce di sentiero tutta alla dx scendendo, a riprendere il sentiero n.1 alle Alpi Arpisson (1952m)

altre annotazioni:
Cresta in oggetto salita la prima volta da Renato Chabod, A. Nouchy e G. Riconda dalle Alpi Arpisson il 15 sett. 1924.