Nero (Monte) Goulotte clean climb

difficoltà: TD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 2000
quota vetta (m): 3344
dislivello complessivo (m): 1350

copertura rete mobile
no operato : 5% di copertura

contributors: brozio
ultima revisione: 03/06/15

località partenza: Malga Amola (Sant'Antonio di Mavignola , TN )

punti appoggio: rifugio segantini

vedi anche: http://www.planetmountain.com/Ice/cascate/itinerari/scheda.php?lang=ita&id_itinerario=1619&id_tipologia=39

accesso:
Da Sant Antonio mavignola si ssuono le indicazioni x la val nambrone fino a malga Amola a quota 2000m,poi x sentiero,cartelli in un ora al rif. Segantini.
Dal rifugio Segantini verso la bocca d'Amola fino alla vedretta omonima. Sulla sinistra il Monte Nero, che con la cima Presanella, domina l'intera conca glaciale. La via si trova all'estrema sua sinistra ed appare evidente in tutto il suo sviluppo già dal basso. L'attacco, un diedro fessurato, si raggiunge rapidamente dopo aver superato l'iniziale pendio nevoso basale (40°/150m).
In macchina sino al parcheggio di malga Vallina d'Amola: un'ora al rifugio Segantini, un'ora e ¾ dal rifugio all'attacco della via. Se la strada è chiusa all'inizio dei tornanti, indicativamente tre ore per il rifugio, altre tre per arrivare all'attacco (i tempi variano sensibilmente in relazione alle condizioni della neve).

note tecniche:
Bella goulotte mai difficile ma omogenea con bei tratti di misto ben protegibbile.
Nessun materiale in posto lungo la via

descrizione itinerario:
L1: 40m/M3. Diedro fessura molto lavorato. Sosta in cima al diedro, leggermente a sx, fuori dal canale.
L2: 60m/IV. Superare sulla sx un masso incastrato nel canale innevato poco dopo la partenza. Proseguire nel canale, quindi abbandonarlo in alto verso sx. Sosta a ridosso di una piccola placca inclinata di roccia.
L3: 60m/M4. Guadagnare un paio di metri in verticale, poi traversare verso dx la placca su roccia, per tornare nel canale. Breve passaggio su roccia, poi salire su neve in diagonale verso dx, sino alla base di un bellissimo diedro, ben visibile anche dal basso.
L4: 60m/M4. Diedro coperto da un'esile rigola di ghiaccio, non proteggibile nei 2/3 superiori. Sosta appena oltre il diedro, nel canale sulla sx.
L5: 60m/M4. Breve ma delicato muro iniziale verticale con arrampicata su roccia e ghiaccio sottile. Continuare nel canale sino alla sua interruzione, quindi rimontare verso dx una breve paretina, per sostare sulla dx, all'inizio del canale successivo.
L6: 60m/M4. Proseguire nel canale di neve, superando dei muretti su roccia nel tratto superiore.
L7: 40m/M4+. Muretto verticale su roccia, quindi appena oltre, obliquare verso dx (lasciando a sx i diedri neri verticali), sino al filo di cresta, sostando sulla parete a sx, proprio all'inizio di una breve rampa inclinata.
L8: 60m/M4+. Seguire la breve rampa innevata, quindi superare un muretto fessurato breve ma intenso. Proseguire in diagonale verso dx, fin sotto l'ultimo risalto verticale prima della cresta sommitale.
L9: 40/M4+. Muro finale su roccia fessurata fino alla sommità.

discesa:
attraversare sul filo di cresta in leggera discesa fino all'intaglio (30m), con direzione Monte Nero.
Scendere di pochi metri nel canale verso il rifugio Segantini (vedretta di Monte Nero), per raggiungere sulla sx orografica la prima (cordone con maillon) delle due doppie di calata, ciascuna di 50m. La successiva si trova lungo il canale (50m più in basso) sulla dx orografica (kevlar con moschettone). Oltre il nevaio, ben visibile la via normale di rientro dalla Presanella che riporta al rifugio Segantini in circa un'ora.
(Relazione di Giovanni Ghezzi)

altre annotazioni:
Primi salitori: Giovanni Ghezzi, Demis Lorenzi, 02/11/2014