Rocca Bianca da Chiapili di Sopra

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: MRA   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1779
quota vetta/quota massima (m): 2718
dislivello totale (m): 1000

copertura rete mobile
tim : 40% di copertura

contributors: laika58
ultima revisione: 30/05/15

località partenza: Chiapili di Sopra in Inverno o dove la strada viene chiusa in Primavera (Ceresole Reale , TO )

punti appoggio: Nessuno

accesso:
Risalire la valle dell'Orco sino a Ceresole Reale, proseguire sino dove la strada è aperta, in inverno generalmente in località Chiapili di Sopra ed in primavera sino dove viene ripulita dalla neve

note tecniche:
Bellissima gita in un bel anfiteatro di montagne - Gita consigliata ad inizio stagione dopo le prime nevicate (se non abbondanti) o in primavera quando la neve è assestata, in quanto si risalgono dei pendii ripidi ed il vallone delle Gavitte è soggetto a scariche di neve dai pendii Basei-Bousson - A seconda delle condizioni della neve è utile avere con se i ramponi

descrizione itinerario:
Questo intinerario compie un bel giro ad anello dal notevole sviluppo come spostamento ed a secondo di dove si lascia l'auto anche di dislivello - Risalire lungo la strada che porta alla diga del Serrù, possibili diversi tagli dei tornanti della strada, giunti alle baite del Serrù, risalire il dosso nevoso soprastante sino a raggiungere il pianoro superiore (più alti della diga), tenersi a sinistra del torrente e risalire sino contro alla bastionata rocciosa, risalire la bastionata per il pendio più a sinistra (a destra del torrente ci sono altri canalini ma più ripidi) - Risalita la bastionata si apre il vallone delle Gavitte, tenendosi sul bordo della bastionata risalire i diversi dossi nevosi sino a giungere sotto gli ultimi riidi pendii che portano al colle Agnel ed alla vicina cima di Rocca Bianca - Dal colle scendere nel versante opposto per ripidi pendii sino a giungere nel pianoro dove scorre il torrente che si getta in cascata nel lago Agnel, attraversare il torrente e risalire il pendio che porta a confluire sulla strada del Nivolet, alcuni tornanti sotto al colle (verso il rifugio Savoia) - Risalire al colle del Nivolet e scendere sino alla curva panoramica (attenzione se la neve a raccordato il bordo stradale - in questo caso tornare indietro e scendere lungo il tratto di mulattiera reale) - ridiscendere lungo la strada sino sotto ai laghi Losere - Poi a seconda delle condizioni della neve si può scendere dalla mulattiera militare sino a ricongiungersi in basso con la strada e/o scendere sino diga Agnel e risalire poi il dosso che porta alla diga del Serrù e ricongiungendosi con il percorso dell'andata