Cardinello (Monte) dalla Val Fiumetto

sentiero tipo,n°,segnavia: bianco-rosso, poi nessuna traccia
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 868
quota vetta/quota massima (m): 2521
dislivello salita totale (m): 1850

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: emanuele_80
ultima revisione: 26/05/15

località partenza: Pian Castagno (Dosso del Liro , CO )

punti appoggio: Rifugio Vincino (incustodito, 1168 m)

cartografia: C.N.S. Passo San Jorio 1314, Roveredo 277, Sopra Ceneri 43

bibliografia: CAI-TCI Mesolcina-Spluga IIa/19a

accesso:
Da Gravedona, sul Lago di Como, si segue la strada che conduce a Dosso del Liro, qui si passa davanti alla chiesa e seguendo alcuni stretti tornanti ci si porta al limite superiore del paese. La strada prosegue poi in direzione NW, sempre asfaltata, fino a raggiungere la località Novina, o Pian Castagno (868 m). Una cinquantina di metri dopo che il manto stradale diventa cementato si parcheggia sul prato al lato della strada.

note tecniche:
Il Monte Cardinello è una bellissima cima, da ovunque lo si osservi, in particolare dal versante meridionale e da E, da dove appare come un'alta ed imponente piramide. Il panorama è giustamente rinomato e spazia su gran parte dell'arco alpino e sul Lago di Como, ma principalmente è unico sul Pizzo Paglia e sulla catena che dal Pizzo Campanile giunge fino al Sasso Canale. La salita è facile (EE) se viene individuato l'esatto itinerario per aggirare le fasce rocciose che precedono la larga cresta WSW, ma l'escursione è lunga e abbastanza faticosa se effettuata in giornata. Ad inizio stagione sulla cresta innevata possono essere utili piccozza e ramponi.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di Pian Castagno si segue, a sinistra della strada principale, una stradina con i cartelli che indicano: Via dei Monti Lariani e Rifugio Vincino. Attraverso una mulattiera con diversi saliscendi e poi in discesa, si raggiunge il Ponte di Vincino (828 m) dal quale si risale fino all'omonimo rifugio (1168 m).
Dal rifugio, passare accanto ad una cisterna dell'acqua e proseguire lungo una traccia di sentiero che taglia il bosco a mezzacosta fino a ricongiungersi al sentiero dell'Alta Via del Lario. Da qui, un lungo traverso a mezzacosta permette di addentrarsi nella Val Fiumetto, ormai abbandonata mentre un tempo popolata da pastori e alpigiani. Superata la Baita Camedo (1539 m), attraverso un sentiero a mezzacosta, si giunge alla Baita di Pratofiorito (1559 m) e successivamente ci si dirige verso l'alpe Corte di Mezzo (1708 m), non visibile dal basso, dalla quale un sentiero ripido e mal tracciato, porta al sovrastante gradino dove sorge l'alpe Malpensata (1896 m).
Si percorre ora una traccia a mezzacosta poco sotto la cresta di confine fino a raggiungere i ruderi dell'alpe Paìna (1965 m). Si abbandona la traccia che continua in costa e si sale verso N per magri pascoli utilizzando tracce di vecchi sentieri ormai in disuso. Si raggiunge così la Bocchetta di Caurit (2355 m) per poi seguire la facile cresta W del Cardinello su tracce di sentiero fino alla vetta.