Caporal Quel nuovo mattino

L'itinerario

difficoltà: 6a+ / 6a+ obbl / A3
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 1000
sviluppo arrampicata (m): 280
dislivello avvicinamento (m): 150

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: ilcontevlad
ultima revisione: 14/05/15

località partenza: Ceresole (ceresole reale , TO )

punti appoggio: ceresole, noasca

bibliografia: guida versante sud

note tecniche:
Contrariamente a quanto riportato dalla guida Oviglia: questa via risulta molto più impegnativa della Rivoluzione e del Sole Nascente (non son neanche da paragonare!), la prima metà è più continua di Crazy Horse e simile a Mangas, la parte alta sembra nettamente superiore a tutte queste vie.
Supera i fantastici scudi rossi percorsi anche da Terra di Mezzo ed Aerospike, entrambe molto più dure.
Arrampicata di tipo classico ma molto impegnativa e con sezioni delicate, risulta più semplice con uso moderato di materiale moderno.
Purtroppo L2 presenta un lungo tratto (10 m) di chiodi a pressione artigianali, che non hanno un anello metallico ma un cordino ormai corroso e difficilmente sostituibile. (Portare un lungo chiodo da legno e delle pinze per togliere i cordini marci dai pressione.) Meriterebbe proprio di essere richiodato a rivetti.
È stata percorsa integralmente meno di 4 o 5 volte, mai in giornata, e la prima parte meno di 10 volte.
Si sale in due giorni se il primo si arriva ad S5.
Possibilità di bivacco abbastanza comodo sulla cengia erbosa a metà parete, se no si scende e risale in cengia velocemente dalla via dei camini.


Materiale per la prima metà:
1 serie TCU o BD C3
1 serie BD C4 fino al 3, il n1 almeno doppio, anche triplo, n2 doppio
1 serie nut
2 serie micronut (RP)
4 KB
2 LA corti
15 rinvii e 20 sciolti
Fettucce e cordoni vari, di cui 1 lungo 5m
Anelli da 30 cm di cordino 4 mm
2 corde da 60

Materiale opzionale che semplifica la vita:
1 serie BD X4 offset
1 cliff gigante ed 1 grapplin grande
3 pecker medi
4 rivet hanger a strozzo
1 BD C4 n 5 o 6

descrizione itinerario:
L’attacco è 15 m a destra dello spigolo della parete, poco prima della lunga placca con fissa che porta alla Rivoluzione.

L1: si attacca per un diedrino lottando con una pianta, si attraversa in libera facilmente su cengetta fessurata verso dx, diedrino a chiodi e nut, nuova sosta a 2 fix da non considerare (aggiunta da chi??) ancora a dx e altro diedrino. Sosta con 1 fix e due vecchi spit. 35m, A2, gradi classici.
L2: si vanno a prendere con attenzione i visibili chiodi a pressione sopra la sosta, poi li si segue verso sx e poi ancora dritti fino in sosta (alcuni brutti), 3 fix, 30m, A2.
L3: il tiro più difficile della prima metà. Un micronut fisso sopra la sosta, poi si traversa lungamente a sx fino a dei pressione che si alternano a nut, alcuni fissi, sempre verso sx. Si passa sotto la sosta a fix di Terra di Mezzo e si sosta su 1 pressione + fix, volendo si collega il primo pressione successivo. 30m, A3. Da qui si scende in doppia alla S1 di Terra di Mezzo e poi a terra.
L4: due pressione sopra la sosta, poi lungo diedrino bellissimo dove si utilizza 5 o 6 volte in serie il C4 rosso (n1), poi a sx sotto il tetto fessurato, che si supera con C4 n3, 2 pressione, eventualmente C4 n 5 o 6. Da qui si sale parzialmente in libera un facile diedrino appoggiato ma sporco di vegetazione e difficilmente proteggibile. La sosta finalmente comodissima si fa sulla cengia, su un grosso masso da imbrigliare con un lungo cordino (5m) o utilizzando la corda di cordata.
Ci si sposta con attenzione in discesa 8 m a sx, sosta su 1 fix + 1 filetto di fix (portare piastrina + dado)
Da qui si scende con una doppia da 60 ed una da 30 m, tenendo la sx della via dei camini.
Da qui la relazione è quella dei primi salitori, la aggiornerò il prima possibile (spero..)
L5: Si sale la placca sovrastante (2 spit) poi in libera su placca a tacche (1 spit) fino a sosta. Tiro corto, A1 e 6a+.
L6: tiro chiave. Si sale la lunghissima fessurina spaziale obliqua a dx con infiniti micronut. 35m, A3.
L7: si traversa decisamente a sx sotto il grosso tetto, ancora micronut, e ne si esce dall’estrema sx.
L8: si sale la facile placca adagiata e fessurata puntando ad un evidente diedrino sulla dx, che porta sul pianoro sommitale.
Ci si sposta a sx a reperire le calate di Itaca.

altre annotazioni:
Esteticissima via d’arrampicata artificiale aperta tra il 92 ed il 94 da Angelo Riva e compagni.