Ticino (Parco del) da Cameri al ponte coperto di Pavia

difficoltà: TC / TC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 161
quota vetta/quota massima (m): 161
dislivello salita totale (m): -84
lunghezza (km): 85

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 11/05/15

località partenza: Cameri (Cameri , NO )

punti appoggio: Cameri, Vigevano, Pavia, bar lungo il prcorso

cartografia: Mappa del percorso al sito “http://www.vieverditicino.it”

accesso:
A Cameri raggiungere l’area delle scuole medie in Via Marè (traversa della provinciale arrivando da Novara), dove si parcheggia.

note tecniche:
E’ una gita decisamente lunga, il percorso è abbastanza evidente e quasi sempre segnalato; non mancano però alcuni punti critici, specie a Vigevano e per il Canarazzo, dove chiedere è sempre la soluzione migliore.
L’itinerario è individuato come “E1”, da Vigevano a Pavia è il “Sentiero VP”.
La distanza di 85 km riportata è per la sola andata; è stimata (però è più che realista) causa rottura del contachilometri. Per il ritorno conviene pensare ad un’alternativa quale il treno o un prelievo; per accorciare l’estensione, nulla vieta naturalmente di iniziare il percorso in qualunque punto dell’itinerario, che per comodità, nella descrizione che segue, è stato spezzato in più tratti.

descrizione itinerario:
Tratto Cameri-Cassolnovo.
Dall’area scuole, seguire la Via Marè fino al ponte sul Canale Cavour, che poi va costeggiato in sponda sinistra a superare la provinciale Bellinzago-Galliate, le Ferrovie Nord, la provinciale per Turbigo. Attraversata questa ci si porta in sponda destra, si passano le porte del Diramatore Vigevano (ora lavori in corso) e si prosegue sino ad incrociare la strada asfaltata (Via del Piaggio); svoltare a destra e continuare fino ad incrociare la strada asfaltata che arriva da Romentino, lungo la quale si scende in valle. Al ponte sul Langosco svoltare subito a destra (indicazioni), sottopassare autostrada e linea TAV e proseguire sino alla frazione di Torre Mandelli; svoltare a sinistra e proseguire sulla sterrata, che attraversa laghi di pesca sportiva, fino ad incrociare il Naviglio Sforzesco che – sempre in sponda sinistra – va seguito fino alla SP11. Si attraversa la SP11, poi subito a destra, si sottopassa la ferrovia TO-Mi, si prosegue sulla strada asfaltata, al primo bivio a destra e seguendo la strada ora sterrata, passato il Canale Enel, si arriva al ponte sullo Sforzesco dove vi è la confluenza dei due canali. Si segue ora il Naviglio in sponda destra fin presso il Bar Venezia, lo si attraversa e, costeggiando un ramo morto del Ticino e poi per sterrata, si perviene ad allevamento ittico Proseguire diritto, la strada risale al ponte sul Langosco, che va ora costeggiato in sponda destra fino al secondo ponte, dove si trovano le indicazioni per il Molino Crosa; scendere in valle, al mulino ignorare le indicazioni per Villa Giulia e svoltare a destra; proseguire lungo la sterrata fino ad una cascina ed all’allevamento Villa Reale, risalire verso Cassolnovo, passare lo Sforzesco fino ad arrivare all’incrocio con la strada dei Livellari.

Tratto Cassolnovo-Vigevano
Seguire la strada dei Livellari verso Villa Reale, al primo bivio (cartello di divieto) si scende di nuovo nella valle del Ticino; passare lo Sforzesco e poi, per sentieri e sterrate ed aiutati dalle indicazioni (es. L’Anello delle Streghe) si arriva fino al Molino del Longo dove si risale nuovamente allo Sforzesco e si imbocca la Ciclabile Enel che, costeggiando il canale Conti, porta alla centrale. Da questa, seguendo le indicazioni “Osteria Bellaria” e “Central Enel”, si scende alla sottostante centrale con il centro “Canoa & Rafting”, si imbocca la Via Edison e si arriva al semaforo sulla circonvallazione SP494, proprio di fronte a Via Lungoticino Lido.

Tratto Vigevano-Ponte di Bereguardo
Al semaforo attraversare la SP494 e seguire la Via Lungoticino Lido (all’incrocio si trovano già delle indicazioni) cha passa l’area dei locali sul lungofiume, poi diventa sterrata ed uscita dal bosco inizia la risalita verso Vigevano. Qui però le indicazioni scompaiono completamente; ricordarsi allora, terminato lo sterrato, di percorrere circa un centinaio di metri sull’asfalto, poi prendere la prima via a sinistra (Via Veneto), seguirla fino al successivo incrocio con Via S. Giovanni e scendere lasciandosi le Cave Natale sulla destra. Proseguire fino ad un incrocio Via Cascinino-Via Aguzzafame: qui si ritrovano di nuovo le indicazioni. Svoltare a sinistra, si arriva in breve alla Lanca Ayala: area attrezzata, posti barca, splendido colpo d’occhio sul fiume Ticino e porte della Roggia Castellana.
Proseguire seguendo le frequenti indicazioni per la prossima tappa, la località Ronchi; ad un bivio si può scegliere tra due possibilità, una a sinistra con guado e Bosco del Modrone, l’altra a destra coincidente con il Gran Giro della Sforzesca “V9”: sono equivalenti.
Dalla località Ronchi si prosegue sempre su larga pista sterrata, si arriva al Bosco Lungo in località Castagnolo, si attraversa il Canale Scavizzolo e quindi al bivio dove si staccano i rami del Gran Giro della Sforzesca e Sentiero delle Farfalle; prendere a sinistra per il ponte di chiatte, si passa la Roggia Cerro, si arriva ad un’area aperta con bivio verso un punto panoramico sul Ticino. Proseguire sul sentiero “VP” e si arriva in breve al ponte di chiatte di Bereguardo, sulla SP185.

Tratto Ponte di Bereguardo-Pavia
Senza attraversare il ponte di barche, rientrare per ca. 100 m lungo la provinciale SP185 poi al cartello con divieto di transito sulla sinistra (indicazioni, ma manca il cartello per Pavia) imboccare la larga e assolata sterrata e seguirla fino ad un bivio dove, svoltando a sinistra, inizia il sentiero (indicazioni); si arriva ad un’indicazione (ultima) del sentiero VP per Canarazzo-Pavia, si percorre ca. 1.5 km nel bosco su prato e, arrivati ad una casa, ci si trova davanti una freccia indicatrice e, seguendola, un cancello automatico chiuso. Sulla sinistra del cancello ci dovrebbe essere un’apertura per far passare biciclette e pedoni, ma è tutta da scoprire. Passato questo ostacolo, seguire la sterrata (sempre nessuna indicazione) e si arriva alla strada asfaltata che corre alta sull’argine (Strada del Canarazzo). Seguirla per un breve tratto, poi scendere lungo la rampa (indicazioni): adesso il percorso diventa sentiero, con frequenti indicazioni, e il più delle volte sprofonda nella sabbia fine del fiume. Per tratti un po’ faticosi si arriva al bar “Maltrainsema” da dove si vede finalmente Pavia; sempre per sentiero un po’ nascosto si arriva al ponte della A54; proseguendo diritto sul sentiero che sempre costeggia il fiume si passa sotto il ponte delle FS, poi sotto il Ponte Libertà e si arriva infine al ponte coperto dove termina il percorso.